La dipendenza da smartphone e tecnologie rappresenta “un nemico invisibile” che può compromettere salute, apprendimento e relazioni sociali dei giovani. Lo ha affermato il ministro della Salute Orazio Schillaci intervenendo a Palazzo Chigi alla cerimonia di premiazione del concorso scolastico “No alla droga, no ad ogni forma di dipendenza”.
“A proposito di dipendenze, vi parlo da padre”, ha dichiarato Schillaci rivolgendosi agli studenti. “Oggi c’è un nemico invisibile che mi preoccupa molto e che mette a rischio la vostra socialità, la vostra capacità di apprendimento, il vostro sonno, in sintesi la vostra salute: parlo della dipendenza da smartphone e tecnologie”.
Nel suo intervento il ministro ha sottolineato come i giovani trascorrano “sempre più tempo sui dispositivi mobili”, invitando a un utilizzo consapevole delle tecnologie digitali. “La tecnologia è un elemento prezioso, spesso un grande supporto, non dobbiamo demonizzarla”, ha affermato. “Ma non dovete consentirle di dominare le vostre giovani vite”.
Schillaci ha inoltre collegato il tema delle dipendenze alla prevenzione e al benessere psicofisico dei giovani, richiamando il ruolo della scuola e delle istituzioni nell’educazione alla salute. “La prevenzione è il farmaco più potente che abbiamo per prenderci cura di noi stessi, per evitare rischi per la salute”, ha dichiarato nel corso dell’intervento.
Secondo il ministro, le istituzioni stanno lavorando anche sul fronte della prevenzione delle dipendenze tecnologiche per supportare giovani e famiglie nella comprensione dei rischi associati all’uso eccessivo dei dispositivi digitali. “L’attenzione sul tema è massima, perché tutelarvi è un nostro impegno prioritario”, ha dichiarato.
Nel corso dell’intervento Schillaci ha richiamato più in generale il tema delle dipendenze, definendolo “una priorità di questo Governo”, e ha ricordato le iniziative adottate negli ultimi mesi sul fronte del contrasto all’uso improprio del fentanyl. Secondo il ministro, il ministero della Salute ha rafforzato i controlli per impedirne l’accesso e la diffusione illegale sul territorio nazionale.