La Commissione europea ha approvato dupilumab (Sanofi/Regeneron) per il trattamento dell'orticaria cronica spontanea (CSU) da moderata a grave in bambini dai 2 agli 11 anni con risposta inadeguata agli antistaminici H1 e non precedentemente trattati con terapia anti-IgE. L'approvazione estende alla fascia pediatrica più giovane l'indicazione già esistente per adulti e adolescenti a partire dai 12 anni, configurando dupilumab come il primo e unico farmaco mirato approvato nell'UE per questa popolazione.
La CSU è una malattia cutanea cronica e infiammatoria sostenuta in parte dall'infiammazione di tipo 2, caratterizzata dalla comparsa improvvisa di pomfi debilitanti e prurito ricorrente in assenza di un fattore scatenante identificabile. Il trattamento di prima linea con antistaminici H1 lascia una quota rilevante di pazienti sintomatici, con opzioni terapeutiche alternative limitate.
Dupilumab è un anticorpo monoclonale completamente umano che inibisce la segnalazione delle interleuchine IL-4 e IL-13, due mediatori centrali nel sostenere l'infiammazione di tipo 2, senza esercitare attività immunosoppressiva. Il blocco di queste vie riduce la risposta infiammatoria alla base della degranulazione mastocitaria e della comparsa dei sintomi caratteristici della CSU. Il meccanismo d'azione è distinto da quello degli antistaminici e da quello degli anticorpi anti-IgE, collocando dupilumab come approccio targeted su un bersaglio fisiopatologico più a monte.
«Le precedenti opzioni di trattamento per bambini più piccoli con orticaria cronica spontanea lasciavano molti pazienti con una malattia non controllata, caratterizzata dalla comparsa imprevedibile di prurito e pomfi che continuavano a condizionare fortemente la loro vita quotidiana.» ha affermato Alyssa Johnsen, Global Therapeutic Area Head, Immunology Development di Sanofi. «Dupilumab inibisce la segnalazione di IL4 e IL13, due dei fattori chiave e fondamentali nel sostenere l'infiammazione di tipo 2 e offre un approccio unico nel suo genere per affrontare l'orticaria cronica spontanea nei bambini piccoli» spiega.
L'approvazione si basa sui dati del programma di fase 3 LIBERTY-CUPID, che comprende due studi controllati negli adulti e i dati dello studio pediatrico CUPIDKids. Negli studi controllati, dupilumab ha dimostrato superiorità rispetto al placebo alla settimana 24 nella riduzione dell'UAS7 e nelle misurazioni individuali di prurito e pomfi, con una quota maggiore di pazienti in stato di malattia ben controllata (UAS7 ≤6) e risposta completa (UAS7=0). Il profilo di sicurezza nei bambini piccoli è risultato coerente con quello già documentato negli adulti; le reazioni avverse più comuni includono reazioni al sito di iniezione, congiuntivite, artralgia, herpes orale ed eosinofilia.
Con questa approvazione, dupilumab diventa la quarta indicazione in bambini piccoli con malattie croniche da infiammazione di tipo 2, dopo dermatite atopica, asma ed esofagite eosinofila. Il farmaco è attualmente approvato in più di 60 paesi per una o più indicazioni e conta oltre 1,4 milioni di pazienti in trattamento a livello globale, con un profilo di sicurezza a lungo termine documentato su scala ampia.
Il passaggio successivo per la concreta accessibilità ai pazienti italiani è rappresentato dall'iter di rimborsabilità AIFA, non ancora avviato al momento dell'approvazione europea.
«Essendo il primo e unico farmaco mirato per bambini piccoli nell'UE con CSU, dupilumab ha il potenziale per diventare il nuovo standard di cura per coloro che rimangono sintomatici nonostante altri trattamenti disponibili» conclude George D. Yancopoulos, Board co-Chair, President and Chief Scientific Officer di Regeneron.