Il Board del Calendario Vaccinale per la Vita chiede di inserire la vaccinazione contro il meningococco B negli adolescenti nel Calendario nazionale di prevenzione vaccinale e di uniformare le politiche tra le Regioni. La richiesta è stata diffusa a Roma il 25 marzo 2026, in seguito ai recenti casi di meningite acuta segnalati nel sud dell’Inghilterra.
Secondo quanto riportato nel comunicato, l’Agenzia del Regno Unito per la Sicurezza della Salute ha registrato nella contea del Kent un aumento dei casi da 15 a 27, con due decessi e diversi giovani colpiti da forme gravi. Le autorità locali hanno avviato una campagna vaccinale mirata e la profilassi antibiotica per i contatti stretti.
Il Board evidenzia che in Italia il meningococco B rappresenta la principale causa di malattia meningococcica invasiva. Gli adolescenti costituiscono la seconda fascia più colpita dopo gli infanti e sono indicati come principali portatori e trasmettitori del batterio. Il rischio di morte è stimato tra il 10% e il 15% dei casi.
Nel documento si sottolinea inoltre la disomogeneità dell’offerta vaccinale sul territorio nazionale. Quattordici Regioni su ventuno prevedono modalità diverse di accesso al vaccino, una lo offre solo in parte del territorio e cinque non dispongono di una strategia universale per gli adolescenti.
Tra le proposte avanzate, il Board indica l’introduzione della vaccinazione per gli adolescenti mai vaccinati e la rivaccinazione per chi ha completato il ciclo nell’infanzia. Viene inoltre suggerita un’offerta attiva tra 12 e 14 anni e programmi di recupero fino ai 18 anni, con un calendario uniforme tra le Regioni e obiettivi di copertura definiti.
Il documento propone anche il rafforzamento della sorveglianza microbiologica nazionale, l’integrazione dei dati regionali e l’aggiornamento delle linee guida per la gestione dei focolai, inclusa la profilassi dei contatti stretti e i protocolli per la diagnosi precoce.
Il Board del Calendario per la Vita riunisce la Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica, la Società Italiana di Pediatria, la Federazione Italiana Medici Pediatri, la Federazione Italiana Medici di Medicina Generale e la Società Italiana di Medicina Generale e Cure Primarie.