Clinica
Digiuno
12/03/2026

Digiuno intermittente e diete tradizionali: i dati non mostrano differenze nella perdita di peso

Il digiuno intermittente non produce una perdita di peso clinicamente significativa rispetto ai consigli dietetici tradizionali

digiuno intermittente

Il digiuno intermittente non supera la dieta ipocalorica tradizionale nel favorire il calo ponderale negli adulti in sovrappeso o con obesità. È questa la conclusione di una revisione sistematica con metanalisi pubblicata su Cochrane Database of Systematic Reviews.

La revisione, tra le sintesi più complete in questo campo, ha incluso 22 RCT con 1.995 partecipanti adulti, condotti in setting ambulatoriali in Nord America, Europa (Danimarca, Germania, Norvegia), Cina, Australia e Brasile, e pubblicati tra il 2016 e il 2024. Sono stati valutati tutti i principali schemi di digiuno intermittente: il digiuno a giorni alterni (alternate-day fasting e sua variante modificata), il digiuno periodico (come il protocollo 5:2) e l'alimentazione a finestra temporale ristretta (time-restricted eating). Il follow-up minimo considerato era di sei mesi, con esiti primari che comprendevano perdita di peso, qualità della vita, soddisfazione dei partecipanti, stato diabetico ed eventi avversi.

Confrontato con i consigli dietetici tradizionali, il digiuno intermittente non ha prodotto differenze clinicamente rilevanti in nessuno degli esiti principali. Sulla variazione percentuale del peso, la differenza media osservata è stata di −0,33% su 21 studi con 1.430 partecipanti, con un'evidenza classificata di bassa certezza per rischio di bias. Anche la probabilità di raggiungere una riduzione ≥5% del peso corporeo non è risultata diversa tra i due approcci. Analogamente, qualità della vita ed eventi avversi non hanno mostrato differenze significative.
Anche confrontato con l'assenza di qualsiasi intervento o lista d'attesa, il digiuno intermittente il digiuno intermittente probabilmente determina una differenza minima o nulla nella percentuale di perdita di peso rispetto al basale, senza mai raggiungere la significatività statistica. In questo caso nessuno degli studi inclusi ha riportato dati su soddisfazione dei partecipanti, stato glicemico o misure globali di comorbidità.

Riguardo diabete e comorbidità prese in esame (ipertensione, rischio cardiovascolare, durata della vita…) nessuno studio ha rilevato differenze di rilievo.
Il digiuno intermittente non ha quindi mostrato differenze nel raggiungimento della perdita di peso, senza produrre cambiamenti clinici di rilievo negli altri esiti considerati nella revisione.

Per nutrizionisti, dietologi e dietisti, questa revisione invita a un approccio prudente e personalizzato nella consulenza sul calo ponderale. Medici e pazienti dovrebbero pertanto rivalutare la disponibilità e la predisposizione individuale all'implementazione del digiuno intermittente come strategia terapeutica, tenendo conto della praticabilità e della sostenibilità nel tempo. Gli autori auspicano studi futuri con follow-up superiori ai 12 mesi e con popolazioni più eterogenee, incluse quelle di Paesi a basso e medio reddito.

Il digiuno intermittente può rappresentare un'opzione praticabile per i pazienti che lo trovano più sostenibile rispetto alla restrizione calorica o altre forme di intervento, ma le evidenze attuali non ne giustificano la promozione come strategia superiore. L'entusiasmo mediatico che circonda questi protocolli non trova, allo stato attuale, un adeguato riscontro nelle prove scientifiche.

Matteo Vian

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui
nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra Newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
Non solo qualità e quantità degli alimenti, ma anche collocazione temporale dei pasti in base ai ritmi biologici. Ecco la nuova piramide alimentare basata sul cronotipo
Negli Stati Uniti le vendite di cioccolato crescono più rapidamente tra i consumatori che assumono farmaci GLP-1 per dimagrire rispetto al resto della popolazione
Disponibile il nuovo corso Ecm sul ruolo dell’alimentazione nella prevenzione e nel supporto terapeutico delle principali condizioni che interessano la salute della donna
Il progetto utilizzerà una piattaforma per raccogliere dati da tutte le Regioni su ricoveri, accessi al Ps, mortalità e suicidi dovuti ai disturbi dell'alimentazione

Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

I più letti della settimana
ANNUNCI
Offro lavoro | Sicilia
Aristeia Farmaceutici è un'azienda farmaceutica italiana specializzata nella realizzazione di integratori alimentari, dispositivi medici e cosmetici. Per il potenziamento della propria rete,...

EVENTI
Al via la 2° edizione Milan Longevity Summit, un laboratorio urbano per una vita più lunga e in salute
Edra S.p.A sarà media partner della seconda edizione del Milan Longevity Summit che si svolgerà a Milano dal 21 al...

AZIENDE
Eurosets presenta Landing Advance
Immagine in evidenza Eurosets presenta Landing Advance, un sistema completo e intuitivo che apre nuove frontiere nel campo del monitoraggio multiparametrico in cardiochirurgia...

Libreria
Il manuale è stato scritto per colmare una...
La radiologia senologica incarna un ramo dell'imaging di...
Negli ultimi anni, i progressi scientifici e clinici...
Questo manuale offre una panoramica aggiornata sul ruolo...
Questo testo vuole aiutare a comprendere la legge...
Corsi
Algoritmi di medicina di emergenza per le professioni sanitarie

Gli algoritmi relativi alla medicina di emergenza rappresentano una risorsa fondamentale per i professionisti sanitari che, ciascuno nel proprio ambito...


L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE NELLA GESTIONE DELLE MALATTIE INFETTIVE

L’impatto dell’Intelligenza Artificiale (AI) e dei Big Data nel settore sanitario è innegabile. L’AI sta rivoluzionando la scoperta di farmaci, la...


Social media in medicina. Al via nuovo corso di formazione Fad

Edra, sempre attenta a garantire una formazione completa e adeguata alle esigenze del sistema salute, ha progettato il nuovo corso...


Progettare la cura con la medicina narrativa. Strumenti per un uso quotidiano

Introdurre la Medicina Narrativa nella progettazione dei percorsi di cura. Integrare la narrazione nel sistema cura e nel sistema persona...