Clinica
Cardiologia
22/01/2026

Endocardite: le trasfusioni in chirurgia valvolare associate a maggior rischio di morte

Uno studio mostra come i pazienti operati per endocardite infettiva rivela come la trasfusione di emocomponenti si associ a un rischio di mortalità triplicato a 30 giorni

miocardite

Le trasfusioni di globuli rossi durante il ricovero per chirurgia valvolare in corso di endocardite infettiva si associano a un significativo aumento del rischio di mortalità a breve e lungo termine. È quanto emerge da uno studio retrospettivo pubblicato su Heart.

L'analisi ha coinvolto 2.480 pazienti operati in 16 centri tra il 2016 e il 2023sottoposti a chirurgia valvolare per endocardite infettiva attiva - definita dalla necessità di terapia antibiotica in corso al momento dell'intervento - con età mediana di 65 anni e prevalenza maschile (77,3%).

Lo studio si inserisce nel crescente dibattito sul rischio trasfusionale in ambito cardiochirurgico. Sebbene le trasfusioni rappresentino spesso una misura salvavita, la loro associazione con esiti negativi è documentata in vari contesti chirurgici, suggerendo la necessità di strategie di "patient blood management" più rigorose.

Il dato più eclatante riguarda la diffusione dell'anemia preoperatoria: presente nell'84,9% dei pazienti, risulta più frequente negli uomini rispetto alle donne (85,9% vs 81,7%). L'anemia è stata definita secondo i criteri OMS come emoglobina inferiore a 130 g/L per gli uomini e 120 g/L per le donne.

Trasfusioni quasi routinarie, ma con un prezzo

Durante l'ospedalizzazione, il 78,7% dei pazienti ha ricevuto trasfusioni di globuli rossi, con tassi significativamente più elevati nelle donne (89,0% vs 75,6% negli uomini).

L'aspetto più preoccupante emerso dall'analisi riguarda proprio l'impatto prognostico delle trasfusioni. Dopo aggiustamento per variabili confondenti, la trasfusione di emocomponenti si è associata a un rischio di mortalità 3,58 volte superiore a 30 giorni e 2,71 volte superiore a un anno dall'intervento.

L'analisi ha evidenziato anche significative differenze di genere negli esiti. Le donne hanno mostrato tassi di mortalità più elevati rispetto agli uomini sia a 30 giorni (13,7% vs 9,7%) che a un anno (21,6% vs 15,1%), con entrambe le differenze statisticamente significative.

Questo dato si inserisce in un quadro in cui le pazienti di sesso femminile, pur presentando anemia preoperatoria meno frequentemente, ricevono trasfusioni con maggiore frequenza durante il ricovero, suggerendo possibili differenze nella gestione clinica o nella risposta all'intervento chirurgico.

Verso strategie preventive mirate

I risultati dello studio aprono prospettive concrete di miglioramento clinico. "I nostri risultati evidenziano aree di intervento praticabili per il miglioramento clinico", scrivono gli autori. "Affrontare l'anemia preoperatoria attraverso strategie quali la supplementazione di ferro e gli agenti stimolanti l'eritropoiesi potrebbe potenzialmente ridurre i requisiti trasfusionali e migliorare gli esiti".

Nel caso specifico dell'endocardite infettiva - condizione già gravata da elevata mortalità per la complessità della patologia sottostante, le frequenti comorbidità e la presenza di infezione sistemica - l'ottimizzazione dello stato ematologico preoperatorio potrebbe rappresentare un'opportunità terapeutica spesso trascurata.

L'approccio suggerito punta quindi a una gestione proattiva dell'anemia già prima dell'intervento, nella speranza di ridurre la necessità di trasfusioni e, di conseguenza, il rischio di complicanze e mortalità associato.

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui
nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra Newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
Uno studio Usa rileva che l’infarto miocardico spiega il 41% delle morti cardiache improvvise confermate all’autopsia; nel 10% dei casi si tratta di MINOCA
Ricercatori dell’Irccs Neuromed hanno osservato in modelli sperimentali che la riattivazione dei meccanismi cellulari di riciclo può ridurre il danno cardiaco associato alla doxorubicina
Oltre 15 milioni di persone in Europa convivono con l’insufficienza cardiaca e circa il 50% di questi pazienti presenta una LVEF ≥40%
Le forze meccaniche esercitate dal miocardio non agiscono solo sulla superficie delle cellule tumorali, ma incidono su meccanismi interni

Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

I più letti della settimana
ANNUNCI
Altro | Toscana
stanza con accesso anche per disabili, studio piano terra vicino poste di San Marco (Prato)affitto mensile per 2/3/4 mezze giornate...

EVENTI
Al via la 2° edizione Milan Longevity Summit, un laboratorio urbano per una vita più lunga e in salute
Edra S.p.A sarà media partner della seconda edizione del Milan Longevity Summit che si svolgerà a Milano dal 21 al...

AZIENDE
Eurosets presenta Landing Advance
Immagine in evidenza Eurosets presenta Landing Advance, un sistema completo e intuitivo che apre nuove frontiere nel campo del monitoraggio multiparametrico in cardiochirurgia...

Libreria
Il manuale è stato scritto per colmare una...
La radiologia senologica incarna un ramo dell'imaging di...
Negli ultimi anni, i progressi scientifici e clinici...
Questo manuale offre una panoramica aggiornata sul ruolo...
Questo testo vuole aiutare a comprendere la legge...
Corsi
Algoritmi di medicina di emergenza per le professioni sanitarie

Gli algoritmi relativi alla medicina di emergenza rappresentano una risorsa fondamentale per i professionisti sanitari che, ciascuno nel proprio ambito...


L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE NELLA GESTIONE DELLE MALATTIE INFETTIVE

L’impatto dell’Intelligenza Artificiale (AI) e dei Big Data nel settore sanitario è innegabile. L’AI sta rivoluzionando la scoperta di farmaci, la...


Social media in medicina. Al via nuovo corso di formazione Fad

Edra, sempre attenta a garantire una formazione completa e adeguata alle esigenze del sistema salute, ha progettato il nuovo corso...


Progettare la cura con la medicina narrativa. Strumenti per un uso quotidiano

Introdurre la Medicina Narrativa nella progettazione dei percorsi di cura. Integrare la narrazione nel sistema cura e nel sistema persona...