Le società scientifiche pediatriche italiane esprimono preoccupazione per la revisione delle raccomandazioni sul calendario vaccinale infantile negli Stati Uniti, avvertendo che un ridimensionamento delle indicazioni, se non fondato su nuove e solide evidenze scientifiche, può comportare un calo delle coperture e aumentare la circolazione di malattie prevenibili.
La presa di posizione è contenuta in un comunicato diffuso dalla Società Italiana di Pediatria (SIP) insieme alle società scientifiche affiliate, dopo la diffusione di notizie sulla modifica delle raccomandazioni statunitensi. In base al nuovo assetto, alcune vaccinazioni – tra cui influenza, epatite A e B, rotavirus, meningococco e Covid-19 – non sono più raccomandate di routine per tutti i bambini, ma proposte in modo selettivo o attraverso una decisione condivisa tra medico e famiglia. Restano invece pienamente raccomandate le vaccinazioni contro morbillo, parotite e rosolia, poliomielite, varicella, HPV e altre malattie prevenibili.
Le decisioni rientrano in una più ampia revisione delle politiche sanitarie statunitensi avviata dall’attuale leadership del Dipartimento della Salute, guidato dal Segretario Robert F. Kennedy.
Secondo le società scientifiche pediatriche, una riduzione delle raccomandazioni vaccinali non supportata da nuove evidenze potrebbe determinare un calo delle coperture, favorire la ricomparsa di malattie prevenibili e alimentare confusione tra le famiglie, anche al di fuori del contesto statunitense. Nel comunicato viene citato, a titolo di esempio, il caso del meningococco, responsabile di meningite e di forme invasive a rapida evoluzione e potenzialmente fatali.
Le società ricordano che le vaccinazioni rappresentano uno degli strumenti più efficaci di prevenzione in età pediatrica. Secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità, negli ultimi cinquanta anni i vaccini hanno contribuito a salvare circa 154 milioni di vite, con una riduzione di circa il 40% della mortalità infantile a livello globale.
Il documento ribadisce l’importanza di mantenere elevate le coperture vaccinali e di continuare a fare riferimento a raccomandazioni basate su evidenze scientifiche. Ai genitori viene raccomandato di rivolgersi al proprio pediatra per ricevere informazioni corrette e aggiornate. La cultura vaccinale, fondata sulla scienza e sulla fiducia nelle istituzioni sanitarie, viene indicata come un elemento centrale per la tutela della salute dei bambini e della comunità.