Farmaci
Infarto
18/09/2025

Infarto e terapia antiaggregante: uno studio europeo ridisegna le regole. Ecco come

L’interruzione della terapia può essere un’opzione sicura nei pazienti a basso rischio sottoposti a rivascolarizzazione completa e precoce

antibiotico pillola bianca

Interrompere la terapia con aspirina dopo un solo mese dall’infarto, proseguendo con la sola monoterapia con inibitore P2Y12, può essere un’opzione sicura nei pazienti a basso rischio sottoposti a rivascolarizzazione completa e precoce. Lo dimostrano i risultati dello studio internazionale TARGET-FIRST, pubblicati sul New England Journal of Medicine e coordinati in Italia da Giuseppe Tarantini, direttore Uosd Emodinamica e Cardiologia Interventistica del Policlinico di Padova.

Lo studio ha coinvolto 40 centri europei e arruolato 2.246 pazienti con infarto miocardico acuto. Dopo un mese di doppia terapia antipiastrinica senza complicanze ischemiche o emorragiche, i partecipanti sono stati randomizzati a continuare con doppia terapia per ulteriori 11 mesi oppure a passare a monoterapia con P2Y12.

L’endpoint primario – composito di morte, infarto, trombosi di stent, ictus o sanguinamento maggiore (BARC 3 o 5) – si è verificato nell’2,1% dei pazienti in monoterapia e nel 2,2% di quelli in doppia terapia, dimostrando la non inferiorità della strategia ridotta (differenza –0,09 punti percentuali; IC 95% –1,39 – 1,20).

Il beneficio è emerso sul fronte emorragico: gli eventi BARC di tipo 2, 3 o 5 si sono verificati nel 2,6% dei pazienti in monoterapia contro il 5,6% del gruppo con doppia terapia (HR 0,46; IC 95% 0,29–0,75; p=0,002 per superiorità), con una riduzione del 50% dei sanguinamenti. L’incidenza di trombosi di stent è rimasta bassa e simile nei due gruppi.

“Personalizzare la cura post-infarto e ridurre la durata dell’aspirina porta a un crollo degli eventi emorragici senza aumentare i rischi ischemici – ha commentato Tarantini –. È un passo avanti che conferma il valore dell’approccio di rivascolarizzazione completa e tempestiva”.

In Italia ogni anno si registrano oltre 100mila nuovi infarti; la sopravvivenza a 30 giorni è circa del 93%, ma nei casi gravi la mortalità resta intorno al 4%. Secondo i ricercatori, l’adozione di strategie come quella testata nello studio potrebbe migliorare ulteriormente gli esiti a breve e medio termine.

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui
nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra Newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
Uno studio osservazionale presentato a Milano associa le fluttuazioni dei livelli di colesterolo Ldl a un aumento del rischio di mortalità, infarto e ictus
Tre studi coordinati dalla Società Italiana di Cardiologia cambiano il paradigma della prevenzione della morte improvvisa. Sinagra: “Non basta più valutare quanto il cuore pompa sangue”
Al Ministero della Salute esperti e società scientifiche hanno discusso il ruolo della prevenzione infettivologica nel paziente fragile. Focus su RSV, herpes zoster ed epatite C
Lo studio VESALIUS-CV mostra una riduzione del rischio di primo evento cardiovascolare nei pazienti ad alto rischio trattati con riduzione intensiva del colesterolo LDL

Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

I più letti della settimana
ANNUNCI
Vendo | Tutta Italia
Vendo sonda cardiologica Ge M5Sc-RS, usata garantita, perfettamente funzionante. Compatibile con GE Vivid S70; GE Vivid E9; GE Vivid E90; GE...

EVENTI
Al via la 2° edizione Milan Longevity Summit, un laboratorio urbano per una vita più lunga e in salute
Edra S.p.A sarà media partner della seconda edizione del Milan Longevity Summit che si svolgerà a Milano dal 21 al...

AZIENDE
Eurosets presenta Landing Advance
Immagine in evidenza Eurosets presenta Landing Advance, un sistema completo e intuitivo che apre nuove frontiere nel campo del monitoraggio multiparametrico in cardiochirurgia...

Libreria
Il manuale è stato scritto per colmare una...
La radiologia senologica incarna un ramo dell'imaging di...
Negli ultimi anni, i progressi scientifici e clinici...
Questo manuale offre una panoramica aggiornata sul ruolo...
Questo testo vuole aiutare a comprendere la legge...
Corsi
Algoritmi di medicina di emergenza per le professioni sanitarie

Gli algoritmi relativi alla medicina di emergenza rappresentano una risorsa fondamentale per i professionisti sanitari che, ciascuno nel proprio ambito...


L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE NELLA GESTIONE DELLE MALATTIE INFETTIVE

L’impatto dell’Intelligenza Artificiale (AI) e dei Big Data nel settore sanitario è innegabile. L’AI sta rivoluzionando la scoperta di farmaci, la...


Social media in medicina. Al via nuovo corso di formazione Fad

Edra, sempre attenta a garantire una formazione completa e adeguata alle esigenze del sistema salute, ha progettato il nuovo corso...


Progettare la cura con la medicina narrativa. Strumenti per un uso quotidiano

Introdurre la Medicina Narrativa nella progettazione dei percorsi di cura. Integrare la narrazione nel sistema cura e nel sistema persona...