Mancano studi specifici per le terapie pediatriche e spesso i farmaci vengono adattati da quelli per adulti. Per colmare questo vuoto nasce a Milano la Fondazione Sigenp, iniziativa della Società italiana di gastroenterologia, epatologia e nutrizione pediatrica, presentata oggi dal presidente Claudio Romano.
“La pediatria è una disciplina in cui restano molte zone grigie per difetto di ricerca – spiega Romano – e i pediatri sono costretti a prescrivere farmaci basandosi su dati incompleti di efficacia e sicurezza. Con la Fondazione vogliamo promuovere studi indipendenti e stimolare altre società scientifiche a intraprendere iniziative analoghe”.
Alla presentazione hanno partecipato esponenti di primo piano, tra cui Rino Agostiniani, presidente della Società italiana di pediatria (Sip), e Annamaria Staiano, presidente della Espghan, che ha sottolineato come “la Fondazione Sigenp ponga le basi per un progetto di ampio respiro, utile a favorire diagnosi, terapie e percorsi di cura per i bambini con malattie croniche gastrointestinali, la cui incidenza è cresciuta negli ultimi decenni”.
Il farmacologo Silvio Garattini, past-president dell’Istituto Mario Negri, ha ricordato che “il paziente pediatrico è un organismo in continua evoluzione e non è un piccolo adulto. Servono più studi di farmacocinetica, condotti anche sulle bambine, perché esistono differenze metaboliche importanti”.
Le condizioni croniche complesse in età pediatrica comprendono malattie rare, sindromi genetiche, malformazioni congenite, patologie neurologiche e respiratorie. “Ben vengano Fondazioni che promuovano studi clinici specifici sui bambini – ha detto Garattini – ma in Italia la ricerca indipendente resta rara, con fondi insufficienti e metà dei ricercatori rispetto alla media europea”.
Un concetto ribadito da Alberto Mantovani, presidente della Fondazione Humanitas e vicepresidente del Consiglio superiore di sanità: “È un segnale importante che una società scientifica generi una Fondazione dedicata direttamente alla ricerca. È ciò che serve per rafforzare il nostro sistema”.