L’uso delle sigarette elettroniche tra gli adolescenti è in crescita, ma tra i pediatri italiani persistono differenze significative nella percezione dei rischi e nelle attività di counseling rivolte ai giovani pazienti. È quanto emerge da uno studio pubblicato online sul Pediatric Respiratory Journal.
La ricerca, coordinata da Stefania Roncaglia e colleghi, ha analizzato atteggiamenti, conoscenze e pratiche cliniche di 250 pediatri italiani attraverso un questionario anonimo online diffuso tra aprile e ottobre 2025 tramite la newsletter nazionale della Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili (SIMRI/IPRS).
Il questionario raccoglieva informazioni su caratteristiche demografiche, abitudini al fumo, conoscenze sulle sigarette elettroniche, percezione del rischio, pratiche cliniche e comportamenti di counseling.
Gli autori hanno applicato una latent class analysis identificando tre principali profili attitudinali.
Il primo gruppo, pari a circa il 25% del campione, comprendeva prevalentemente pediatri senior, con età media superiore ai 60 anni, caratterizzati da atteggiamenti più conservativi e da un minore coinvolgimento nel counseling sulle sigarette elettroniche.
Il secondo gruppo, pari al 39% circa, includeva soprattutto professionisti a metà carriera che riferivano maggiore sicurezza e apertura nella discussione delle e-cigarette con pazienti e famiglie.
Il terzo gruppo, che rappresentava circa il 36% del campione, era composto più frequentemente da pediatri all’inizio della carriera, che tendevano a sottostimare i rischi associati alle sigarette elettroniche e riportavano una minore efficacia percepita nelle attività di counseling.
Secondo lo studio, gli elementi che discriminano maggiormente i diversi profili sono gli anni di esperienza professionale e l’età, seguiti dai comportamenti comunicativi e dalla percezione del rischio.
Gli autori sottolineano tuttavia che i gruppi identificati devono essere interpretati come “tendenze ampie e parzialmente sovrapposte” piuttosto che categorie rigidamente separate, a causa della limitata separazione statistica tra le classi.
Secondo i ricercatori, i risultati supportano la necessità di sviluppare interventi formativi differenziati in base alla fase di carriera per rafforzare le capacità di counseling dei pediatri sulle sigarette elettroniche, in linea con le raccomandazioni di American Academy of Pediatrics, European Academy of Pediatrics e SIMRI.