Chi ha avuto un tumore infantile - entro gli 8 anni di età - ed è sopravvissuto senza recidive, ha un rischio circa tre volte superiore alla norma di sviluppare una malattia seria prima dei 65 anni di età. Allo stesso modo, per questa categoria di adulti, le probabilità di morte entro i 65 sono triple rispetto al resto della popolazione. Le possibilità di andare incontro a una patologia cronica prima dell'età anziana sono particolarmente alte per chi è stato sottoposto a radiazioni per curare il cancro pediatrico. Lo rivela un nuovo studio della Harvard medical school e del Children hospital di Boston, che ha stilato le stime sulla base dell'analisi di varie banche dati americane ed in particolare dello studio di lunga durata sui "sopravvissuti di cancro infantile", analizzando 23.000 pazienti. "Per queste persone la diagnosi di un disturbo serio cronico arriva in media a 47,3 anni, contro i 65 di chi non ha sofferto un tumore infantile - ha spiegato Jennifer M. Yeh, autrice dell'indagine di Harvard - in pratica si tratta di una accelerazione dell'invecchiamento di 17,7 anni". I risultati dello studio verranno utilizzati per campagne di sensibilizzazione su questi rischi, al fine di spronare i sopravvissuti a stili di vita particolarmente sani. Lo studio è pubblicato su Jama Oncology.