L’Organizzazione mondiale della Sanità ha pubblicato nuovi aggiornamenti epidemiologici su colera e mpox, con dati riferiti al mese di marzo 2026 e all’andamento globale delle due infezioni.
Per il colera, nel mese di marzo sono stati segnalati 16.198 nuovi casi di colera e diarrea acquosa acuta in 16 Paesi, con una riduzione del 17% rispetto al mese precedente. Nello stesso periodo si sono registrati 225 decessi, in calo del 10%. Il numero di casi e decessi risulta inferiore anche su base annua, rispettivamente del 56% e del 66% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Dall’inizio dell’anno, dal 1° gennaio al 29 marzo 2026, sono stati riportati complessivamente 58.740 casi e 732 decessi in 22 Paesi distribuiti in quattro regioni Oms. La Regione africana registra il maggior numero di casi, seguita dal Mediterraneo orientale, dalle Americhe e dal Sud-Est asiatico. Nello stesso periodo non sono stati segnalati casi nella Regione europea né in quella del Pacifico occidentale.
Secondo l’Oms, conflitti, spostamenti di popolazione, eventi climatici e disastri naturali contribuiscono a creare condizioni favorevoli alla trasmissione del colera, in particolare nelle aree con infrastrutture limitate e accesso ridotto alle cure.
Per quanto riguarda mpox, a marzo 2026 sono stati confermati 1.235 casi in 48 Paesi, con 5 decessi e un tasso di letalità dello 0,4%. Il 70,4% dei casi è stato segnalato nella Regione africana. La trasmissione continua prevalentemente all’interno di reti sessuali, con successiva diffusione a livello domestico e coinvolgimento, in alcune aree, di tutte le fasce di età.
Quattro regioni Oms – Americhe, Africa, Europa e Sud-Est asiatico – hanno registrato una riduzione dei casi rispetto a febbraio 2026, mentre nel Mediterraneo orientale e nel Pacifico occidentale si osserva un aumento.
L’Oms sottolinea che il contenimento rapido dei focolai di mpox resta essenziale per prevenire la trasmissione nella comunità.