In occasione della Giornata mondiale per la sicurezza in rete – Safer Internet Day 2025 dell’11 febbraio, la SINPIA, Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza, annuncia il lancio del progetto VIPPSTAR, finanziato dal programma europeo Horizon 2024, per sviluppare strumenti digitali dedicati alla riabilitazione di bambini e adolescenti con disabilità visiva.
Coordinato dalla Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’Università di Brescia, in collaborazione con ASST Spedali Civili e il centro LIGHT, il progetto prevede la creazione di una piattaforma di telemedicina per la riabilitazione precoce, coinvolgendo attivamente i genitori nei percorsi di supporto. Sono previsti esercizi personalizzati basati su nuovi approcci scientifici e, per i ragazzi più grandi, strumenti digitali come avatar e serious gaming con feedback multisensoriali per stimolare la partecipazione.
Per gli adolescenti sarà introdotto un lettore e coach nutrizionale basato sull’intelligenza artificiale, progettato per promuovere abitudini alimentari sane. Per garantire l’uso sicuro delle tecnologie AI, VIPPSTAR ha avviato un regulatory sandbox, un ambiente di test controllato per verificare il rispetto degli standard etici e di privacy.
Con il supporto dell’Istituto Superiore di Sanità e dell’Università di Edimburgo, sarà sviluppata la rete transnazionale VIPPSTAR-NET, che raccoglierà dati a livello europeo per monitorare a lungo termine i profili dei pazienti e sviluppare strategie di cura personalizzate.
«L'integrazione di intelligenza artificiale e strumenti di salute digitale nell'assistenza ai bambini con disabilità visiva ha il potenziale di trasformare la gestione della loro salute e benessere» spiega Massimo Molteni, neuropsichiatra infantile e responsabile dell’area di ricerca in psicopatologia dello sviluppo dell’IRCCS Eugenio Medea, Associazione La Nostra Famiglia e membro SINPIA.
Secondo Elisa Fazzi, presidente SINPIA, direttore dell’unità operativa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’ASST Spedali Civili, professore ordinario all’Università di Brescia e principal investigator del progetto, VIPPSTAR affronta una sfida complessa. «I bambini con disabilità visiva hanno difficoltà che vanno oltre la perdita della vista, con ricadute sullo sviluppo motorio, cognitivo, comunicativo ed emotivo. L’attuale assistenza spesso non riesce a fornire un supporto continuativo e personalizzato, soprattutto durante l’adolescenza. VIPPSTAR introduce un modello di intervento digitale avanzato, etico e sicuro, per garantire un supporto efficace a lungo termine».