Professione medica
Cardiologia
05/12/2024

L’alleanza ospedale-territorio riduce i ricoveri impropri dovute alle acutizzazioni dello scompenso cardiaco: l’esperienza dell’ASL di Nuoro

La riflessione è stata al centro dell’attenzione dell’ASL di Nuoro, un ente sanitario che opera su un vasto territorio di 3.934 km² e comprende 52 comuni, molti dei quali con meno di 2.000 abitanti

Negli ultimi anni, il numero di pazienti cronici in Italia ha raggiunto cifre preoccupanti, con una stima attuale di circa 22 milioni di individui affetti da patologie croniche1, di cui circa 1 milione che convive con scompenso cardiaco, la causa principale di ospedalizzazione nelle persone di età superiore ai 65 anni2. Altro fattore da considerare riguarda l’accessibilità dei sistemi sanitari, purtroppo anche strettamente correlata alla morfologia del nostro territorio. L’Italia, infatti, ha una struttura diversificata e presenta numerose aree interne. Chi abita queste zone si trova ad affrontare ulteriori difficoltà nell'accesso ai servizi sanitari; molti comuni, infatti, hanno presidi sanitari distanti, e questo rende ancora più complicato per i pazienti ricevere cure tempestive. La stessa stima della fragilità di un paziente dovrebbe prendere in considerazione anche gli aspetti sfavorevoli relativi a orografia e viabilità del territorio di residenza.

Questo scenario rappresenta indubbiamente una sfida significativa per il sistema sanitario, soprattutto per continuare a garantire equità nell’assistenza medica laddove la medicina territoriale mostra segni di indebolimento.

Per affrontare efficacemente le nuove sfide sanitarie diventa quindi cruciale trasformare l'approccio da reattivo a proattivo, intercettando precocemente le esacerbazioni della patologia rendendo così possibile un intervento tempestivo.

Questa riflessione è stata al centro dell’attenzione dell’ASL di Nuoro, un ente sanitario che opera su un vasto territorio di 3.934 km² e comprende 52 comuni, molti dei quali con meno di 2.000 abitanti.

Il Dott. Pisano, Direttore Cardiologia HSF e Direttore Dipartimento Area Medica dell’ASL di Nuoro, <<Viste le necessità di cura dei nostri assistiti, la particolare conformazione del nostro territorio e la scarsità di presidi di prossimità abbiamo optato per un’attività di monitoraggio domiciliare che i pazienti, seppur molto anziani, potessero svolgere in autonomia. In base alla gravità della patologia abbiamo fornito ai pazienti kit con diversi medical device che potessero misurare alcuni parametri vitali in grado di restituirci un quadro fedele dello stato di salute degli assistiti>>

Una delle chiavi del successo dell’ASL di Nuoro è stata la creazione di un modello di gestione multidisciplinare abilitato dalla telemedicina. Oltre a cardiologi, ospedalieri e territoriali, la direzione sanitaria ha coinvolto anche l’ingegneria clinica, che ha quindi partecipato alla co-creazione di un nuovo Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) che ha integrato attività di telemonitoraggio domiciliare con le attività di cura già previste da linee guida.

Pisano << Abbiamo previsto tre diverse tipologie di Kit. Nel caso di pazienti più complessi il kit prevedeva bilancia, sfigmomanometro, saturimetro, glucometro, termometro e ECG a 3 derivazioni. Con l’indicazione di effettuare un ECG della durata di 30 secondi una volta a settimana.>>

Chi si occupa del monitoraggio dei parametri vitali raccolti?

I parametri raccolti durante l’attività di telemonitoraggio confluivano nella piattaforma di telemedicina utilizzata dalla centrale operativa dell’ASL di Nuoro. La centrale operativa stessa è stata strutturata e realizzata proprio per il progetto di telemonitoraggio dei pazienti con scompenso cardiaco. Il telemonitoraggio non ha quindi implicato un rapporto diretto e costante tra paziente e medico curante, ma il monitoraggio dei parametri vitali era demandato agli operatori della centrale. In genere la centrali operative sono strutturate in base alla numerosità e complessità degli assistiti da seguire. In primis è la tecnologia a filtrare i red flag generati dagli scostamenti dei parametri vitali dalle soglie standard, che sono stabilite dai clinici all’interno dei piani di monitoraggio definibili in base alla fenotipizzazione del paziente. Successivamente è il cd. operatore laico opportunamente formato che prende in carico gli allarmi e li gestisce. In un secondo tempo è il case manager - generalmente un infermiere – a gestire quelli più complessi, solo in casi di necessità è previsto la valutazione del clinico.

I risultati ottenuti dall’ASL di Nuoro sono impressionanti: “Dall’implementazione del programma, sono stati arruolati oltre 500 pazienti. Tra i risultati più significativi, vi è stata una riduzione del 44% dei ricoveri ospedalieri per scompenso cardiaco e una diminuzione delle ri-ospedalizzazioni a 30 giorni, che sono passate da 7 nel 2022 a 3 nel 2023. Inoltre, si è registrata una riduzione della mortalità intraospedaliera, scesa da 33 a 21 decessi nello stesso periodo. Questi risultati hanno comportato anche un risparmio economico significativo, stimato in 418.000 euro all’anno, oltre a una grande soddisfazione da parte dei pazienti coinvolti.”

Tutto questo è stato facilitato dal lavoro svolto da ARES Sardegna, che ha coordinato le attività per la definizione dei dispositivi medici, i processi logistici e la progettazione tecnica

dell’integrazione fra cartella clinica cardiologica e la piattaforma di telemedicina fornite da CGM Telemedicine, SOF e Ebit – Gruppo Esaote.

L’esperienza dell’ASL di Nuoro rappresenta un modello virtuoso e soprattutto replicabile per la gestione dello scompenso cardiaco, dimostra inoltre come l’integrazione della tecnologia e un approccio multidisciplinare possano migliorare significativamente gli outcome di cura, alleggerendo al contempo la pressione sui presidi ospedalieri.

Va tenuto conto che il paradigma assistenziale utilizzato sinora non è più confacente ad un sistema che deve affrontare un carico di pazienti cronici sempre più elevato, e che per questo motivo e per scarsità di risorse, è sempre meno efficace nell’intercettare la parte iniziale del continuum delle patologie; non solo dello scompenso cardiaco, che se non trattato correttamente permette l’evoluzione in senso negativo della sindrome clinica con le conseguenze note: overcrowding in PS, congestione dei reparti generalistici, formazione dei red blockers con presenza di una rilevante quota di pazienti anziani comorbidi che sviluppano problematiche non tanto cliniche quanto socioassistenziali.

In un contesto sanitario in continua evoluzione, è fondamentale continuare a investire in soluzioni innovative che possano garantire un accesso tempestivo ed efficace alle cure per i pazienti cronici, intercettando i primi segni di un deterioramento clinico e contemporaneamente, promuovendo percorsi preventivi e di screening nel territorio che permettano di trattare la fase preclinica delle patologie più prevalenti che sono la principale causa di criticità e instabilità del sistema sanitario La sfida per il futuro sarà proprio quella di estendere e adattare modelli vincenti come quello dell’ASL di Nuoro ad altre realtà territoriali e ad altre patologie, così da continuare a garantire a tutti i cittadini il diritto a una salute di qualità.

1 https://www.sanita24.ilsole24ore.com/art/aziende-e-regioni/2023-12-19/xxi-rapporto-politiche-cronicita-nel-labirinto-cura-sono-24-mln-italiani-malattia-cronica-o-rara-e-85-mln-caregiver-104553.php?uuid=AFIvOT7B
2 https://direnl.dire.it/odm/anno/2023/ottobre/26/?news=N04

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui
nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra Newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
Oltre 15 milioni di persone in Europa convivono con l’insufficienza cardiaca e circa il 50% di questi pazienti presenta una LVEF ≥40%
Le forze meccaniche esercitate dal miocardio non agiscono solo sulla superficie delle cellule tumorali, ma incidono su meccanismi interni
La consultazione, aperta fino al 19 maggio, rappresenta un passaggio cruciale nella definizione della programmazione sanitaria in materia di health checks cardiovascolari
Uno studio Usa rileva che l’infarto miocardico spiega il 41% delle morti cardiache improvvise confermate all’autopsia; nel 10% dei casi si tratta di MINOCA

Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

I più letti della settimana
ANNUNCI
Altro | Toscana
stanza con accesso anche per disabili, studio piano terra vicino poste di San Marco (Prato)affitto mensile per 2/3/4 mezze giornate...

EVENTI
Al via la 2° edizione Milan Longevity Summit, un laboratorio urbano per una vita più lunga e in salute
Edra S.p.A sarà media partner della seconda edizione del Milan Longevity Summit che si svolgerà a Milano dal 21 al...

AZIENDE
Eurosets presenta Landing Advance
Immagine in evidenza Eurosets presenta Landing Advance, un sistema completo e intuitivo che apre nuove frontiere nel campo del monitoraggio multiparametrico in cardiochirurgia...

Libreria
Il manuale è stato scritto per colmare una...
La radiologia senologica incarna un ramo dell'imaging di...
Negli ultimi anni, i progressi scientifici e clinici...
Questo manuale offre una panoramica aggiornata sul ruolo...
Questo testo vuole aiutare a comprendere la legge...
Corsi
Algoritmi di medicina di emergenza per le professioni sanitarie

Gli algoritmi relativi alla medicina di emergenza rappresentano una risorsa fondamentale per i professionisti sanitari che, ciascuno nel proprio ambito...


L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE NELLA GESTIONE DELLE MALATTIE INFETTIVE

L’impatto dell’Intelligenza Artificiale (AI) e dei Big Data nel settore sanitario è innegabile. L’AI sta&nbsp;rivoluzionando la scoperta di farmaci, la...


Social media in medicina. Al via nuovo corso di formazione Fad

Edra, sempre attenta a garantire una formazione completa e adeguata alle esigenze del sistema salute, ha progettato il nuovo corso...


Progettare la cura con la medicina narrativa. Strumenti per un uso quotidiano

Introdurre la Medicina Narrativa nella progettazione dei percorsi di cura. Integrare la narrazione nel sistema cura e nel sistema persona...