AIFA ha approvato l'estensione della rimborsabilità di vutrisiran (AMVUTTRA® di Alnylam Pharmaceuticals) al trattamento dell'amiloidosi da transtiretina wild-type o ereditaria con cardiomiopatia (ATTR-CM) in pazienti adulti. La determina è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 3 giugno 2026.
L'amiloidosi da transtiretina è una malattia sistemica, progressiva e fatale, causata dall'accumulo di fibrille di TTR in organi e tessuti, tra cui cuore, nervi periferici e tratto gastrointestinale. Si distinguono due forme: l'ATTR ereditaria (hATTR), determinata da mutazioni del gene TTR, e l'ATTR wild-type (wtATTR), che insorge in assenza di mutazioni, tipicamente in soggetti anziani di sesso maschile. Si stima che oltre 500.000 persone nel mondo vivano con una diagnosi di ATTR, patologia storicamente sottodiagnosticata per la variabilità e l'aspecificità del quadro clinico. La cardiomiopatia da ATTR è caratterizzata da progressivo ispessimento e irrigidimento del miocardio con evoluzione verso lo scompenso cardiaco refrattario.
Vutrisiran è un silenziatore dell'RNA messaggero della transtiretina basato sulla tecnologia RNAi. Agisce a monte del meccanismo patogenetico riducendo la sintesi epatica di TTR e, di conseguenza, i livelli circolanti della proteina disponibile per formare depositi di amiloide. Il risultato è una riduzione rapida e sostenuta della transtiretina sierica con un regime di somministrazione trimestrale sottocutanea, che ne semplifica la gestione nella pratica clinica.
Il farmaco era già rimborsato in Italia per l'amiloidosi da transtiretina ereditaria con polineuropatia e con questa estensione, vutrisiran diventa la prima e unica terapia basata sull’RNAi rimborsata per i pazienti italiani con ATTR-CM.
L'approvazione si basa sui risultati dello studio di fase 3 HELIOS-B, randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, pubblicato sul New England Journal of Medicine. Lo studio ha arruolato una popolazione rappresentativa della pratica clinica contemporanea, inclusi pazienti già in trattamento con tafamidis e inibitori SGLT2. Vutrisiran ha raggiunto tutti i 10 endpoint pre-specificati, sia nella popolazione complessiva sia nel sottogruppo in monoterapia. I risultati principali includono una riduzione del 35,5% della mortalità per tutte le cause e degli eventi cardiovascolari ricorrenti, un miglioramento significativo della capacità funzionale al test del cammino dei 6 minuti, un miglioramento dello stato di salute e della qualità di vita e una riduzione della gravità dei sintomi di scompenso cardiaco valutata con la classe NYHA. Ulteriori analisi presentate al congresso ESC-Heart Failure 2026 hanno confermato la riduzione di mortalità e degli eventi cardiovascolari ricorrenti nei principali sottogruppi, inclusi i pazienti in trattamento con un'ampia gamma di terapie per lo scompenso cardiaco.
L'approvazione introduce nella pratica cardiologica una terapia modificante la malattia con un meccanismo d'azione distinto rispetto agli stabilizzatori di TTR attualmente disponibili che agiscono prevenendo la dissociazione del tetramero ma non riducendo la sintesi della proteina. La possibilità di agire a livello genico-espressivo rappresenta un approccio che amplia le opzioni terapeutiche e la somministrazione trimestrale sottocutanea favorisce l'aderenza al trattamento in una popolazione tipicamente anziana con elevata comorbidità. Il passaggio successivo indicato da Alnylam è garantire la rapidità di accesso al farmaco per tutti i pazienti eleggibili su tutto il territorio nazionale.
«AMVUTTRA ha confermato il potenziale di modificare il decorso della malattia nei pazienti con ATTR-CM. La significativa riduzione di mortalità rafforza il valore di un trattamento che offre una nuova opportunità terapeutica per una popolazione di pazienti sempre più ampia» conclude Gianfranco Sinagra, Professore Ordinario di Cardiologia e Direttore del Dipartimento Cardiotoracovascolare, Università di Trieste.