Ha preso il via presso il Centro Congressi Lingotto di Torino il XXVIII Congresso Nazionale della Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili (SIMRI).
Il tema di quest’anno è “Il Respiro: scienza e terapia per la salute del bambino”.
Il programma scientifico del Congresso intende rappresentare un valido momento di aggiornamento sui principali aspetti fisiopatologici, clinici, diagnostici, terapeutici e gestionali delle malattie respiratorie infantili ed una fondamentale occasione di incontro e scambio di opinioni per tutti i pediatri, infermieri e fisioterapisti, che inevitabilmente si confrontano quotidianamente con patologie respiratorie comuni o complesse.
In continuità con quanto già avvenuto al Congresso di Roma dello scorso anno, la SIMRI ha deciso di sostenere la partecipazione dei giovani, che avranno la possibilità di presentare i risultati della propria attività scientifica nelle sessioni “La pneumologia pediatrica che guarda al futuro” e “Casi clinici indimenticabili”.
Una novità introdotta nella cerimonia inaugurale 2024 è il riconoscimento SIMRI, intitolato: "Uniti per la Salute dei bambini e delle bambine: la Società Civile a Sostegno della Pneumologia Pediatrica", fortemente voluto dall’attuale Consiglio Direttivo, per rafforzare i rapporti con la società civile, riconoscendo il ruolo cruciale che essa svolge nello stabilire percorsi di salute efficaci per le persone con malattie respiratorie , in particolare, i bambini e le bambine. I dottori Giorgio e Marco Tadolini, saranno nominati “Soci onorari” SIMRI, per l’impegno profuso con la Fondazione Respiro Libero, nella ristrutturazione tecnologica e nell’ammodernamento del Reparto di Pneumologia pediatrica dell’Ospedale Regina Margherita.
Come di consueto, ci saranno corsi teorico-pratici precongressuali, in cui sarà possibile approfondire specifiche tematiche. Inoltre, come ogni anno, sarà di grande rilievo la sessione in lingua inglese denominata “International Pediatric Lung Session”, che ospiterà importanti studiosi nel campo delle malattie respiratorie, in modo da permettere uno scambio di “respiro internazionale” su importanti argomenti quali la relazione tra inquinamento atmosferico e salute polmonare e le nuove terapie. Altre importanti sessioni saranno “Meet the Professor”, con specialisti provenienti da tutto il mondo, e “Procedure diagnostiche in pneumologia”, con esperti italiani.
Nell’occasione è anche stato pubblicato il decalogo dei diritti del bambino e dell'adolescente con malattie respiratorie. Eccolo in anteprima
1. È un diritto di tutti i bambini/adolescenti vivere una vita sana e felice, respirare aria pulita, avere accesso alle cure necessarie alla loro crescita in salute, alla diagnosi precoce, alla presa in carico tempestiva.
2. È un diritto di tutti i bambini/adolescenti, in funzione dell’età e delle specifiche capacità di comprensione e autonomia, essere coinvolti nelle decisioni, avere la possibilità di essere consapevoli di ciò che li riguarda in termini di informazione, formazione, educazione terapeutica, misure di prevenzione, e misure concernenti gli interventi diagnostici, i trattamenti terapeutici e riabilitativi secondo le più recenti evidenze scientifiche, in modo uniforme su tutto il territorio nazionale.
3. È un diritto di tutti i bambini/adolescenti respirare aria pulita e ricevere informazioni aggiornate sulla qualità dell’aria. Parimenti, è importante conoscere i periodi dell’anno particolarmente ricchi di pollini, in modo da limitare la permanenza dei bambini allergici all’aria aperta.
4. È un diritto di tutti i bambini/adolescenti non respirare esalazioni provenienti da prodotti di tabacco. È noto, infatti, che il fumo attivo (di tabacco, di tabacco riscaldato e di e-liquid da sigaretta elettronica) e passivo (di seconda e terza mano), così come i nuovi prodotti a base di nicotina, sono fortemente nocivi per la salute respiratoria.
5. È un diritto di tutti i bambini/adolescenti vivere serenamente la scuola. Deve essere garantita loro la possibilità di assumere farmaci per il contrasto della crisi respiratoria, in autonomia nel caso ne siano in grado o, se necessario, con l’aiuto degli operatori. Gli insegnanti e gli istruttori sportivi devono essere adeguatamente preparati per poter prevenire, riconoscere e trattare le eventuali manifestazioni di asma che necessitino di interventi urgenti.
6. È un diritto di tutti i bambini/adolescenti praticare sport, perché è parte integrante della vita di ogni bambino e bambina. È noto che l’asma ben controllato non è una controindicazione allo sport, nemmeno agonistico. Nel sospetto di asma da sforzo (tosse, affanno, costrizione toracica dopo/durante lo sforzo) una visita pneumologica completa di spirometria e test da sforzo potrà confermare o meno la diagnosi e suggerire terapie e consigli comportamentali per ridurre il rischio di insorgenza dei sintomi.
7. È un diritto di tutti i bambini/adolescenti avere accesso gratuito ai centri specialistici pediatrici in grado di diagnosticare e gestire le malattie respiratorie. È importante favorire l’integrazione tra pediatria territoriale e pediatria specialistica per una gestione ottimale dei bambini/adolescenti con malattie respiratorie attraverso l’attuazione di progetti condivisi. La creazione strutturata di una rete di sanitari permette un miglior controllo dei sintomi, una migliore qualità di vita ai bambini/adolescenti con malattie respiratorie e alle loro famiglie e una riduzione della spesa sanitaria e dei costi indiretti che gravano sulle famiglie.
8. È un diritto della famiglia ricevere supporto dalle Associazioni dei pazienti nella cura dei bambini/adolescenti con malattie respiratorie. L’associazionismo è una risorsa e una componente importante nelle strategie di tutela dei bambini/adolescenti con patologie respiratorie e deve contribuire nella gestione delle linee di indirizzo della politica sanitaria. Le Associazioni dei pazienti, infatti, svolgono un ruolo di collegamento fondamentale tra i pazienti, il servizio sanitario e le società scientifiche.
9. È un diritto di tutti i bambini/adolescenti la continuità della presa in carico. I bambini con malattie respiratorie che diventano adolescenti e poi adulti devono poter contare sulla transizione dallo specialista pediatra allo specialista dell’adulto affinché si garantisca la continuità della presa in carico e della cura. Per tale fine bisogna implementare la medicina di transizione che dovrebbe svolgere un ruolo di integrazione e di “ponte” fra le diverse età.
10. È un diritto di tutti i bambini/adolescenti che alla famiglia venga sempre riconosciuto un ruolo attivo e consapevole nella gestione della malattia respiratoria, rimanendo accanto ai bambini/adolescenti nel percorso terapeutico e decisionale e nei periodi di ricovero e cura.
“Il Congresso Nazionale è una grande occasione per coinvolgere i maggiori esperti nazionali ed internazionali, che ci riferiranno sugli argomenti trattati mettendo in luce gli aspetti teorici, gli aggiornamenti scientifici e le acquisizioni più recenti. Il confronto che ne scaturirà ci permetterà di approfondire le nostre conoscenze e di trasferirle nella pratica clinica, per migliorare la qualità di vita dei nostri giovani pazienti.” Stefania La Grutta, Presidente della SIMRI e del Congresso.
Programma dei corsi e informazioni a questo sito web: https://simri2024.centercongressi.com/home.php