Farmaci
Cardiologia
06/09/2024

Scompenso cardiaco, farmaco per i reni evita che peggiori nei pazienti con forma iniziale

Un farmaco finora usato per malattia renale cronica riesce a ridurre del 16% il rischio di mortalità e ricoveri in pazienti con insufficienza cardiaca lieve ma difficile da gestire e trattare

doctocuore stetoscopio puzzle

Uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine e presentato al congresso della Società Europea di Cardiologia (ESC) di Londra, ha dimostrato l’efficacia di un farmaco, il finerenone, per malattia renale cronica per la cura di una classe di pazienti che soffrono di una forma iniziale di scompenso cardiaco in forte crescita ma difficili da trattare perché sono in una sorta di “limbo” in quanto il cuore pompa bene ma i ventricoli non si riempiono in modo corretto. Fino a oggi l’unica classe di farmaci disponibili erano le gliflozine che si usano per ogni forma di scompenso indipendentemente dalla gravità. Il farmaco potrebbe quindi rappresentare una nuova opzione terapeutica efficace in questi pazienti per i quali sono pochi i trattamenti disponibili.

Lo scompenso cardiaco rappresenta un grave problema di salute pubblica che colpisce 15 milioni di individui in Europa e circa 1 milione in Italia e si stima che quasi la metà abbia una frazione di eiezione leggermente ridotta. Nel nostro Paese, la maggior parte dei malati ha più di 70 anni e lo scompenso cardiaco è la causa principale di ricovero negli over 65, con esito fatale nel 50% dei pazienti entro 5 anni dalla diagnosi, se non adeguatamente trattati.

Lo studio clinico di fase III FINEARTS-HF, randomizzato e in doppio cieco, coordinato da Scott Solomon, del Brigham and Women's Hospital di Boston, ha coinvolto più di 6000 persone provenienti da 37 paesi con insufficienza cardiaca a frazione di eiezione leggermente ridotta o conservata in cui il cuore si contrae ancora normalmente, ma mostra i primi segni di scompenso. Tra settembre 2020 e gennaio 2023, i pazienti sono stati divisi in due gruppi: a 3000 è stata somministrata una dose giornaliera di finerenone, mentre agli altri 3000 è stato somministrato un placebo. I risultati hanno dimostrato che il farmaco ha ridotto del 16% il rischio di ricovero e morte rispetto al placebo, indipendentemente dal fatto che i pazienti utilizzassero già gliflozine, unica opzione di trattamento con una forte raccomandazione delle linee guida.

“Negli ultimi 20-25 anni abbiamo fatto passi da gigante nel campo dell'insufficienza cardiaca, ma perlopiù per il tipo chiamato con frazione di eiezione ridotta, cioè quando il cuore non pompa molto bene - dichiara Pasquale Perrone Filardi, presidente SIC e direttore della scuola di specializzazione dell’Università Federico II di Napoli – Oggi, per la prima volta, si aggiunge un nuovo farmaco bloccante non steroideo, in grado di influenzare favorevolmente questa forma di scompenso cardiaco difficile da gestire e trattare”.

“Il finerenone agisce in modo differente rispetto ad altri farmaci - spiega Perrone Filardi - nel ridurre il rischio cardiovascolare bloccando il recettore dell'ormone aldosterone che trattiene sale e acqua nei reni, e riduce così i livelli di potassio che possono danneggiare il cuore – sottolinea Perrone Filardi -.Quando il finerenone blocca il recettore impedisce la perdita di potassio che mette a rischio i pazienti”.

“Il nuovo studio fornisce supporto alla terapia additiva con finerenone; tuttavia, sono certamente necessari ulteriori dati per rendere realmente rilevanti i risultati per i pazienti - conclude il presidente SIC -. La ricerca sollecita anche la classe medica a ottenere una diagnosi che sia il più precoce possibile”.

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui
nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra Newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
Oltre 15 milioni di persone in Europa convivono con l’insufficienza cardiaca e circa il 50% di questi pazienti presenta una LVEF ≥40%
Le forze meccaniche esercitate dal miocardio non agiscono solo sulla superficie delle cellule tumorali, ma incidono su meccanismi interni
La consultazione, aperta fino al 19 maggio, rappresenta un passaggio cruciale nella definizione della programmazione sanitaria in materia di health checks cardiovascolari
Uno studio Usa rileva che l’infarto miocardico spiega il 41% delle morti cardiache improvvise confermate all’autopsia; nel 10% dei casi si tratta di MINOCA

Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

I più letti della settimana
ANNUNCI
Altro | Toscana
stanza con accesso anche per disabili, studio piano terra vicino poste di San Marco (Prato)affitto mensile per 2/3/4 mezze giornate...

EVENTI
Al via la 2° edizione Milan Longevity Summit, un laboratorio urbano per una vita più lunga e in salute
Edra S.p.A sarà media partner della seconda edizione del Milan Longevity Summit che si svolgerà a Milano dal 21 al...

AZIENDE
Eurosets presenta Landing Advance
Immagine in evidenza Eurosets presenta Landing Advance, un sistema completo e intuitivo che apre nuove frontiere nel campo del monitoraggio multiparametrico in cardiochirurgia...

Libreria
Il manuale è stato scritto per colmare una...
La radiologia senologica incarna un ramo dell'imaging di...
Negli ultimi anni, i progressi scientifici e clinici...
Questo manuale offre una panoramica aggiornata sul ruolo...
Questo testo vuole aiutare a comprendere la legge...
Corsi
Algoritmi di medicina di emergenza per le professioni sanitarie

Gli algoritmi relativi alla medicina di emergenza rappresentano una risorsa fondamentale per i professionisti sanitari che, ciascuno nel proprio ambito...


L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE NELLA GESTIONE DELLE MALATTIE INFETTIVE

L’impatto dell’Intelligenza Artificiale (AI) e dei Big Data nel settore sanitario è innegabile. L’AI sta rivoluzionando la scoperta di farmaci, la...


Social media in medicina. Al via nuovo corso di formazione Fad

Edra, sempre attenta a garantire una formazione completa e adeguata alle esigenze del sistema salute, ha progettato il nuovo corso...


Progettare la cura con la medicina narrativa. Strumenti per un uso quotidiano

Introdurre la Medicina Narrativa nella progettazione dei percorsi di cura. Integrare la narrazione nel sistema cura e nel sistema persona...