Pediatria

feb132012

Ugazio: i pediatri ci sono, ma la rete va riorganizzata

La rete pediatrica va riorganizzata perché il numero dei pediatri in Italia è sufficiente, vista anche la denatalità del nostro Paese. Lo ha dichiarato Alberto Ugazio, presidente della Società. italiana di pediatria, all'apertura del 6° meeting internazionale sulle allergie pediatriche a Milano, annunciando i temi di cui parlerà oggi, in un incontro con il ministro della Salute, Renato Balduzzi. Secondo Ugazio la riorganizzazione della rete pediatrica dovrà rispondere a nuove esigenze di salute della nostra società: «Le principali cause di mortalità infantile» ha sottolineato «non sono più le malattie infettive, ma gli incidenti stradali e le malattie croniche, in particolare i tumori». Ma l’assistenza a questo tipo di bisogni è carente: «Il nostro Paese» ha aggiunto «è indietro per le terapie intensive pediatriche, che sono pochissime e quasi tutte concentrate al Nord e al Centro. E anche per i bambini, vittime di incidenti stradali, le riabilitazioni pediatriche esistono solo a Milano e Roma». Altro punto da riorganizzare, secondo Ugazio, è quello dei piccoli reparti di pediatria ospedalieri. «Sono troppi e non servono» ha commentato «sarebbe invece più utile unificare i piccoli ospedali o trasformare le piccole pediatrie in unità di continuità assistenziale, visto che ad esempio attualmente i bambini sono privi di assistenza pediatrica nel fine settimana. Di questi temi parlerò lunedì (oggi per chi legge n.d.r.) nel mio incontro con il ministro della Salute, Renato Balduzzi».


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