Pediatria

feb132012

Sicura sostituzione transcatetere di valvola polmonare

Si chiama Tpvi (Transcatheter pulmonary valve implant), la sostituzione per via transcatetere della valvola polmonare cardiaca, una procedura dimostratasi efficace e sicura nei pazienti con alterata funzionalità del condotto arterioso cardio-polmonare. La conferma giunge dai dati del trial Compassion, svolto con la medesima valvola artificiale già usata nell’analoga tecnica di impianto transcatetere di valvola aortica, Tavi (Transcatheter aortic valve implantation). I dati sono stati presentati durante Intercardio 2012, svoltosi a Roma dal 25 al 27 gennaio. La Tpvi, ha spiegato Luigi Ballerini, già primario di Cardiologia all'Ospedale Bambin Gesù di Roma «è una tecnica che si può applicare ad adolescenti o giovani adulti colpiti da malformazioni congenite cardiache, i quali hanno già subito, in età neonatale o infantile, un intervento chirurgico a cuore aperto per l’impianto di un cosiddetto condotto valvolato. Quest'ultimo, in pratica un dotto di materiale biologico o sintetico contenente una valvola, è la soluzione utilizzata per risolvere situazioni che si creano in alcune cardiopatie congenite, come il truncus arterioso, e che in genere comportano difetti di chiusura tra i ventricoli; oppure quando, sempre nei bimbi molto piccoli, si manifestano alterazioni congenite nel funzionamento della valvola aortica, che viene rimpiazzata dalla polmonare, a sua volta sostituita da questo condotto. Il condotto valvolato, o meglio la sua valvola, ha un limite di vita di 7, 8, 10 anni, dopo di che deve essere sostituito. In questi casi è possibile oggi applicare la Tpvi» risparmiando al paziente il peso di un ulteriore intervento cardiochirurgico. Dal 2008 a oggi nel Dipartimento medico chirurgico di cardiologia pediatrica dell'Ospedale di Roma sono state impiantate circa 60 valvole con questa tecnica transcatetere, più o meno, un terzo di tutte quelle impiantate in Italia. Un'altra importante indicazione in studio che si spera di poter tramutare in realtà è la disponibilità di valvole più grandi da utilizzare al posto dei patch con i quali i cardiochirurghi correggono varie cardiopatie congenite come la tetralogia di Fallot.

Congresso Intercardio 2012, 25 gennaio, Roma


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