Pediatria

gen232012

Cure primarie, riscrivere art 8 è un punto fermo per Fimp

La Fimp, il Sindacato italiano dei pediatri di libera scelta, conferma la sua posizione contro la Manovra economica del Governo Monti e la linea di protesta in associazione con le altre sigle sindacali. Come annunciato dal presidente Giuseppe Mele in una circolare interna, le azioni con cui si darà battaglia sono: «diniego di una gestione pubblica dei risparmi previdenziali dei medici, difesa dell'autonomia delle casse che offrono migliori rendimenti dei contributi e la corretta tutela del patto fra le generazioni e rifiuto a rappresentare un ulteriore aggravio per l'erario attraverso l'Inps». A conclusione del primo incontro con il nuovo ministro Renato Balduzzi(nella foto) che si è tenuto la scorsa settimana e che ha visto la presenza di organizzazioni sindacali dei medici, dipendenti e convenzionati con il Servizio sanitario nazionale e della ospedalità privata, i veterinari, i dirigenti sanitari, tecnici, professionali ed amministrativi dipendenti, la Fimp auspica l’apertura di un tavolo di lavori ma ribadisce un punto fermo da cui partire: «Chiediamo la riscrittura dell’art. 8 così come era stato scritto da governo precedente sul riordino delle cure primarie che disciplina i rapporti per l’erogazione delle prestazione assistenziali» ha aggiunto Mele ricordando che «in assenza di novità sostanziali la riunione della propria Segreteria nazionale è stata rinviata al 4 febbraio». Per ciò che riguarda l’incontro col ministro, le sigle sindacali dicono congiuntamente che è stato utile «a sottoporre al ministro alcune criticità, tra queste, la riqualificazione della rete ospedaliera e la riorganizzazione delle cure primarie, l'abuso di contratti atipici che produce un diffuso precariato, anche in rapporto alla prossima carenza di medici e dirigenti del Ssn, il problema acutissimo della responsabilità professionale, la necessità di affermare i principi della trasparenza e del merito professionale, valorizzando il ruolo dei professionisti in un nuovo modello di governo clinico e recuperare le prerogative della contrattazione, almeno a livello aziendale».


L'Esperto Risponde di Dica33
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