Nel dibattito ancora aperto sulle cure con cellule staminali mesenchimali del metodo Stamina, sul quale Doctornews ha tenuto informati i propri lettori, interviene con una lettera alla redazione, anche il professor Davide Vannoni, fondatore e presidente della Fondazione Stamina, che replica nello specifico allo «sconcerto tra gli scienziati».
Il Decreto Balduzzi sulle staminali, approvato con le opportune modifiche dal Senato, interviene in una situazione data ed è punto di sintesi tra una forte pressione che arriva dalle speranze dei pazienti e l’esigenza di riportare tutto a una cornice di regole e di rigore
I commenti del mondo scientifico sul metodo Stamina sono univoci e del tutto negativi. Eppure in parlamento è stato discusso un decreto legge del ministro della Salute Renato Balduzzi, con cui si autorizza l’avvio di una sperimentazione di questa contestata metodica.Abbiamo interpellato due tra le più autorevoli personalità della medicina italiana e i loro commenti sono improntati all’incredulità e alla tristezza.
Il Governo italiano non ha autorizzato alcuna terapia non provata a base di staminali, ha solo concesso in via eccezionale la prosecuzione di trattamenti già avviati e ha contemporaneamente imposto uno stretto monitoraggio clinico dei casi in questione
Sperimentazione a norma e possibilità di proseguire la cura con cellule staminali i pazienti in trattamento avanzato, ma in condizioni di idoneità delle procedure e delle strutture in cui le prestazioni vengono effettuate
Tempo fino a lunedì alle 18 per presentare emendamenti al decreto Balduzzi sulle staminali e poi al voto martedì mattina con l''obiettivo di chiudere in giornata il testo che è atteso in Aula mercoledì
Dopo il primo stop della commissione speciale del Senato, il decreto Balduzzi sulle staminali ha ricevuto la definitiva bocciatura dell''Aula del Senato, del comma 1 dell''articolo 2
Mentre nel resto del mondo, le cliniche in cui si fa uso di terapie con cellule staminali di non provata efficacia, devono generalmente nascondere le proprie attività alle autorità sanitarie, in Italia ricevono un’approvazione ufficiale da un decreto ministeriale. È in questi termini che la rivista Nature pone la vicenda del metodo Stamina.
Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge che stabilisce che tutti i pazienti che hanno iniziato la terapia con le staminali preparate con metodo Stamina potranno portare a termine i loro protocolli.
Risale a pochi giorni fa il decreto con il quale il ministro della Salute Renato Balduzzi ha introdotto norme più severe sulle cure compassionevoli; un altro è allo studio e regolamenterà casi più specifici come quello della vicenda Stamina.
La seconda infiltrazione di cellule staminali alla piccola Sofia, ottenuta grazie alla vittoria della causa, non ha placato le polemiche sulla vicenda. «La direzione degli Spedali fa sapere che la bimba ha diritto a una sola infusione presso questa struttura
È sul contrasto tra emotività di pazienti e parenti da un lato e razionalità della scienza dall’altro che si sta giocando in questi giorni la vicenda del metodo Stamina, basato sull’infusione di staminali mesenchimali stromali
L’ultima a pronunciarsi sul controverso metodo “Stamina” è stata la Magistratura. A Torino, il giudice del lavoro Mauro Mollo ha stabilito che Salvatore Bonavita, affetto da sindrome di Niemann-Pick, potrà ricevere per uso compassionevole la cura della Fondazione Stamina
Anche gli angiologi intervengono nel dibattito sul Servizio sanitario nazionale che molte realtà della sanità italiana hanno avviato in vista delle prossime elezioni politiche. La Società italiana di angiologia e patologia vascolare (Siapav) rivolge un appello ai politici
Si sono riuniti venerdì 16 novembre gli esperti chiamati dal ministero a esprimersi circa la validità della terapia della Stamina foundation: il board è composto da Angelo Vescovi, Bruno Dallapiccola, Rosaria Giordano, Massimo Dominici e Alessandro Rambaldi
L’edizione 2012 del premio Nobel per la medicina è stato assegnato a John B. Gurdon e a Shinya Yamanaka, per aver scoperto che le cellule mature possono essere riprogrammate in cellule pluripotenti, si legge nel comunicato del Karolinka institutet
Renato Balduzzi, ha avviato un tavolo di lavoro sul loro utilizzo in Italia. Al tavolo, fa sapere il ministero, partecipano tecnici del Ministero, dell''Aifa, dell''Istituto superiore di sanità e del Centro nazionale trapianti per raccogliere dati sulle patologie trattate
Troppe autorità coinvolte per dare accesso a una terapia che non ha alcuna base, non andrebbe fatta e peraltro nessuna struttura pubblica la farebbe. È quanto sostiene Silvio Garattini presidente del Comitato scientifico del Ccm
Nei pazienti con scompenso cardiaco ischemico cronico, l''iniezione transendocardica di cellule staminali autologhe del midollo osseo (Bmc), rispetto a un...
Sono positivi i primi risultati, ottenuti su pazienti pediatrici all''Ospedale Pediatrico Regina Margherita di Torino, di trapianto diretto intraosseo di...
L''infusione intracoronarica di cellule autologhe derivate da cardiosfere (Cdc, sfere di cellule staminali proliferanti di origine miocardica) nei pazienti con...
Finisce l’era italiana del monopolio nel settore emoderivati. La Conferenza Stato-Regioni ha, infatti, espresso parere favorevole ai cinque decreti attuativi...
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Gli algoritmi relativi alla medicina di emergenza rappresentano una risorsa fondamentale per i professionisti sanitari che, ciascuno nel proprio ambito...
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