Professione medica
Trapianti
06/11/2026

Trapianto di fegato, uno studio individua i fattori di rischio. Disponibile un calcolatore

Una ricerca internazionale coordinata dal Policlinico Gemelli su 5.218 pazienti evidenzia il peso delle condizioni del ricevente e dell'esperienza del centro sugli esiti del trapianto

TRAPIANTI

Le condizioni cliniche del paziente e l'esperienza del centro trapianti incidono sugli esiti del trapianto di fegato più delle caratteristiche dell'organo donato. È quanto emerge dallo studio internazionale Improvement, coordinato dalla Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs di Roma, che ha coinvolto 5.218 pazienti di 61 centri in Europa, Asia, Americhe e Oceania. Dalla ricerca è stato sviluppato un calcolatore gratuito che stima il rischio di mortalità a 90 giorni, a uno e a due anni dall'intervento.

Lo studio, finanziato dal Ministero della Salute nell'ambito della Ricerca finalizzata, è stato coordinato da Alfonso Avolio, professore associato di Chirurgia generale all'Università Cattolica del Sacro Cuore e responsabile della Uos Gestione territoriale dei trapianti di fegato del Gemelli.

I risultati mostrano una sopravvivenza del 93% a 90 giorni dal trapianto, del 90% a un anno e dell'80% a cinque anni. I principali fattori di rischio riguardano il ricevente: età, malattia coronarica, insufficienza epatica avanzata, necessità di supporto ventilatorio prima dell'intervento, trombosi complessa della vena porta e steatosi epatica associata a disfunzione metabolica (Masld).

Tra gli altri elementi associati agli esiti figurano le trasfusioni e un tempo di conservazione a freddo dell'organo superiore a sei ore. Lo studio rileva inoltre un'associazione tra l'attività dei centri e i risultati: nelle strutture che effettuano oltre 65 trapianti all'anno il rischio di mortalità e complicanze risulta significativamente inferiore.

«Il rischio del singolo paziente si riduce quando il trapianto è inserito in un sistema esperto», spiega Ugo Boggi, professore ordinario di Chirurgia generale all'Università Cattolica e direttore della Uoc Chirurgia generale e Trapianti del Gemelli. Secondo Boggi, il volume di attività riflette l'esperienza delle équipe e la disponibilità di percorsi assistenziali consolidati, dalla preparazione all'intervento fino alla gestione postoperatoria.

Il calcolatore sviluppato nell'ambito dello studio integra tre dimensioni: condizioni del ricevente, caratteristiche dell'organo e contesto in cui viene eseguito il trapianto. Attraverso l'inserimento di dati clinici, lo strumento fornisce una stima personalizzata del rischio.

«Non è una sfera di cristallo né uno strumento per decidere chi trapiantare. È un supporto alla valutazione degli specialisti, che aiuta a riconoscere in anticipo i pazienti più vulnerabili e a intervenire su ciò che è modificabile», precisa Avolio.

Il calcolatore è consultabile gratuitamente all'indirizzo https://improvementstudy.pages.dev 

Sergio Alfieri, professore ordinario di Chirurgia generale all'Università Cattolica e direttore del Dipartimento di Scienze mediche e chirurgiche, sottolinea che la valutazione del rischio deve accompagnarsi a interventi per ridurlo, dalla preparazione del paziente alla diminuzione dei tempi di ischemia e all'impiego delle macchine di perfusione.

La ricerca indica quindi la possibilità di utilizzare una valutazione integrata dei fattori clinici e organizzativi come supporto alla gestione dei pazienti candidati al trapianto epatico.

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui
nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra Newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
Al Congresso SITA di Torino gli specialisti richiamano l'attenzione sulla diagnostica rapida, sulla gestione delle polmoniti e sull'uso appropriato degli antibiotici
Durante la Rsv Awareness Week, clinici e associazioni chiedono di inserire la vaccinazione degli adulti nel Piano nazionale per superare le disparità di accesso
Al Congresso nazionale di Rimini, la società scientifica ha richiamato il ruolo delle vaccinazioni nella prevenzione delle complicanze dei pazienti cronici e cardiovascolari
Lo studio Crossing mostra miglioramenti della remissione istologica e della disfagia nei pazienti con esofagite eosinofila, con risultati mantenuti fino a 52 settimane

Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

I più letti della settimana
ANNUNCI
Offro lavoro | Tutta Italia
CENTRO NATURA MEDICA CERCA REUMATOLOGI, NEUROLOGI, PSICHIATRI, GINECOLOGI, MEDICI DI MEDICINA GENERALE, MEDICI SPECIALIZZATI IN NUTRIZIONE CLINICACHI SIAMOCentro Natura Medica...

EVENTI
Al via la 2° edizione Milan Longevity Summit, un laboratorio urbano per una vita più lunga e in salute
Edra S.p.A sarà media partner della seconda edizione del Milan Longevity Summit che si svolgerà a Milano dal 21 al...

AZIENDE
Eurosets presenta Landing Advance
Immagine in evidenza Eurosets presenta Landing Advance, un sistema completo e intuitivo che apre nuove frontiere nel campo del monitoraggio multiparametrico in cardiochirurgia...

Libreria
Il manuale è stato scritto per colmare una...
La radiologia senologica incarna un ramo dell'imaging di...
Negli ultimi anni, i progressi scientifici e clinici...
Questo manuale offre una panoramica aggiornata sul ruolo...
Questo testo vuole aiutare a comprendere la legge...
Corsi
Algoritmi di medicina di emergenza per le professioni sanitarie

Gli algoritmi relativi alla medicina di emergenza rappresentano una risorsa fondamentale per i professionisti sanitari che, ciascuno nel proprio ambito...


L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE NELLA GESTIONE DELLE MALATTIE INFETTIVE

L’impatto dell’Intelligenza Artificiale (AI) e dei Big Data nel settore sanitario è innegabile. L’AI sta rivoluzionando la scoperta di farmaci, la...


Social media in medicina. Al via nuovo corso di formazione Fad

Edra, sempre attenta a garantire una formazione completa e adeguata alle esigenze del sistema salute, ha progettato il nuovo corso...


Progettare la cura con la medicina narrativa. Strumenti per un uso quotidiano

Introdurre la Medicina Narrativa nella progettazione dei percorsi di cura. Integrare la narrazione nel sistema cura e nel sistema persona...