L'adrenalina spray nasale per il trattamento d'emergenza dell'anafilassi è disponibile in Italia da metà ottobre 2026, nella formulazione monodose da 2 mg destinata ai pazienti con peso corporeo di almeno 30 kg. Il dispositivo si affianca agli autoiniettori intramuscolari e introduce una modalità di somministrazione senza ago. La novità è stata al centro del 38° Congresso nazionale della Società italiana di allergologia, asma e immunologia clinica (SIAAIC), tenutosi a Salerno.
La somministrazione tempestiva dell'adrenalina è fondamentale nella gestione dell'anafilassi, una reazione allergica grave che può provocare difficoltà respiratorie, ipotensione e perdita di coscienza. Secondo i dati richiamati dagli specialisti SIAAIC, tra il 25% e il 60% dei pazienti rifiuta l'iniezione di adrenalina, mentre altri ritardano la somministrazione. Paura dell'ago, difficoltà nell'utilizzo del dispositivo e timore di eseguire l'iniezione davanti ad altre persone rappresentano alcune delle barriere segnalate.
Gli specialisti riferiscono inoltre che tra il 20% e il 70% dei pazienti allergici può commettere errori nella somministrazione e che il 50% non porta sempre con sé il farmaco. La formulazione nasale viene proposta come alternativa per superare alcune di queste difficoltà.
Il medicinale, denominato EURneffy, è autorizzato nell'Unione europea per il trattamento d'emergenza dell'anafilassi provocata da alimenti, farmaci, punture di insetti e altri allergeni, oltre che nelle forme idiopatiche o indotte dall'esercizio fisico. Secondo le indicazioni dell'Agenzia europea per i medicinali (EMA), deve essere somministrato in una narice ai primi segni di una reazione allergica grave.
Dopo la somministrazione è necessario richiedere immediatamente assistenza medica d'emergenza. Il paziente deve avere sempre a disposizione due dispositivi. Se dopo circa dieci minuti non si osserva un miglioramento, oppure i sintomi peggiorano o ricompaiono, è indicata una seconda dose nella stessa narice.
La disponibilità italiana riguarda attualmente la formulazione da 2 mg per soggetti di almeno 30 kg. La versione pediatrica da 1 mg, destinata ai bambini dai quattro anni con peso compreso tra 15 e meno di 30 kg, è già autorizzata a livello europeo. Secondo quanto riferito dagli specialisti SIAAIC, il suo arrivo nelle farmacie italiane è previsto nella primavera 2027.
Tra le caratteristiche evidenziate dalla società scientifica figura anche la conservazione del dispositivo, con una durata indicata di 30 mesi senza particolari condizioni ambientali. Gli specialisti richiamano infine la necessità di valutare nella pratica clinica il profilo di sicurezza della nuova formulazione in categorie specifiche, tra cui pazienti anziani e cardiopatici.
La prescrizione richiede quindi attenzione alle caratteristiche del paziente, alla fascia di peso e alla corretta informazione sulle modalità di utilizzo del dispositivo in caso di emergenza.