Farmaci
Farmaci obesità
29/10/2026

Mazdutide nell'obesità senza diabete: forte riduzione del peso, ma con un prezzo gastrointestinale

Uno studio mostra che l'agonista duale GLP-1/glucagone settimanale riduce peso e grasso epatico, con la dose da 10 mg che appare il miglior compromesso tra efficacia e tollerabilità

semaglutide-farmaco-antiobesita

Mazdutide, un agonista duale dei recettori del GLP-1 e del glucagone da somministrare una volta a settimana, riduce il peso corporeo in media del 22,3% a 48 settimane alla dose di 16 mg negli adulti con obesità senza diabete, contro lo 0,5% del placebo, con una perdita fino a 23,9 kg. Lo dimostrano i risultati di uno studio di fase 2 randomizzato, in doppio cieco, pubblicato su The Lancet Diabetes & Endocrinology da Hsia, Bays, Billings e colleghi.

Il farmaco è un analogo dell'oxintomodulina, il peptide intestinale che agisce su entrambi i recettori. Rispetto agli agonisti puri del GLP-1 e ai co-agonisti GLP-1/GIP, la componente glucagonica aggiunge un effetto sul dispendio energetico e sul metabolismo lipidico epatico, due bersagli rilevanti per una malattia, l'obesità, in cui la perdita di peso da sola non esaurisce il problema.

Lo studio, multicentrico e registrato come NCT06124807, ha incluso 179 adulti tra 18 e 75 anni, età media 47,7 anni e 66% di donne, senza diabete di tipo 2, con BMI pari o superiore a 30 kg/m² oppure tra 27 e 30 con almeno una complicanza correlata al peso, in media con obesità di classe II. I partecipanti sono stati randomizzati 3:2:3:3 a placebo (48), mazdutide 3/6 mg (32), 10 mg (48) o 16 mg (51) per 48 settimane, con 8 settimane di osservazione successiva. L'endpoint primario era la variazione percentuale del peso a 32 settimane, valutata con l'efficacy estimand, cioè ipotizzando che tutti i pazienti avessero completato il protocollo; il braccio 3/6 mg riceveva 3 mg fino alla 32ª settimana, quindi per l'endpoint primario rappresenta l'effetto di 3 mg.

A 32 settimane il peso è sceso del 7,3% con 3 mg, del 15,6% con 10 mg e del 18,1% con 16 mg, contro lo 0,9% con placebo, con differenze rispetto al placebo tra il 6,5% e il 17,3% e p inferiore a 0,0001 per tutti i confronti. A 48 settimane le riduzioni sono state rispettivamente del 10,5%, 19,2% e 22,3%, e nessun braccio aveva raggiunto un plateau, quindi l'effetto massimo non è stato catturato. Le dosi alte hanno mostrato una quota elevata di responder: una perdita di almeno il 5% a 32 settimane nel 96,1% con 10 mg e nel 92,2% con 16 mg, e di almeno il 10% nell'86,0% contro il 77,1%. Il grasso epatico misurato con risonanza si è ridotto del 68,0% con 3/6 mg, del 70,2% con 10 mg e del 67,4% con 16 mg a 48 settimane, senza differenze significative tra le dosi, già evidente dunque alla dose più bassa.

Il prezzo è soprattutto gastrointestinale. Non ci sono stati decessi e gli eventi avversi gravi sono stati rari, tra il 2,1% e il 3,9%, indipendenti dalla dose, con l'unico evento epatico serio nel braccio placebo. La nausea ha interessato il 66,7% dei pazienti con 16 mg e il 46,8% con 10 mg, il vomito il 47,1% e il 12,8%, e in altri casi si sono osservati vertigini e ipotensione o segni di disidratazione; colecistite acuta e colelitiasi alla dose massima riflettono il rischio biliare atteso da una rapida perdita di peso. Il 20% dei pazienti del braccio 16 mg ha interrotto il farmaco per eventi avversi.

Il quadro va letto con cautela: lo studio tende a sovrastimare l'effetto rispetto a quanto accade con i pazienti che abbandonano la terapia, e mancano dati su circonferenza vita, lipidi, pressione, glicemia e insulina a digiuno e altri dati clinici. La dose da 10 mg sembra la più equilibrata, perché il passaggio a 16 mg aumenta la perdita di peso ma anche gli eventi gastrointestinali.

La vera novità è l'effetto epatico accanto al peso: se sarà confermato in studi, una molecola che aggiunge al GLP-1 l'azione del glucagone potrebbe rendere più diretta la cura della steatosi nell'obesità. Per ora è un segnale, forte, ma da confermare.

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui
nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra Newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
L'analisi dello studio VESALIUS-CV mostra che aggiungere l'inibitore di PCSK9 alle statine in oltre 3.600 pazienti con diabete ad alto rischio riduce il rischio di un primo evento maggiore, con LDL a 44 mg/dL a 96 settimane
Dopo annessiectomia né con la terapia combinata né con i soli estrogeni, che nelle BRCA1 si associano a una riduzione del rischio del 13% per ogni anno di trattamento; dubbi invece sul levonorgestrel
Su 849 medici intervistati, l'84% indica la levotiroxina come prima scelta. Gli endocrinologi richiamano le linee guida e chiedono più formazione condivisa
In Italia meno di un paziente su cento viene riconosciuto. Le linee guida ACC/AHA 2026 sulle dislipidemie richiamano screening lipidico universale precoce, dosaggio una tantum della Lp(a) e test genetici

Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

I più letti della settimana
ANNUNCI
Vendo | Tutta Italia
Vendo ecografo Ge Logiq E9 corredato di sonda lineare, entrambi usati, ma perfettamente funzionanti, ad un prezzo vantaggioso!Per info e...

EVENTI
Al via la 2° edizione Milan Longevity Summit, un laboratorio urbano per una vita più lunga e in salute
Edra S.p.A sarà media partner della seconda edizione del Milan Longevity Summit che si svolgerà a Milano dal 21 al...

AZIENDE
Eurosets presenta Landing Advance
Immagine in evidenza Eurosets presenta Landing Advance, un sistema completo e intuitivo che apre nuove frontiere nel campo del monitoraggio multiparametrico in cardiochirurgia...

Libreria
Il manuale è stato scritto per colmare una...
La radiologia senologica incarna un ramo dell'imaging di...
Negli ultimi anni, i progressi scientifici e clinici...
Questo manuale offre una panoramica aggiornata sul ruolo...
Questo testo vuole aiutare a comprendere la legge...
Corsi
Algoritmi di medicina di emergenza per le professioni sanitarie

Gli algoritmi relativi alla medicina di emergenza rappresentano una risorsa fondamentale per i professionisti sanitari che, ciascuno nel proprio ambito...


L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE NELLA GESTIONE DELLE MALATTIE INFETTIVE

L’impatto dell’Intelligenza Artificiale (AI) e dei Big Data nel settore sanitario è innegabile. L’AI sta rivoluzionando la scoperta di farmaci, la...


Social media in medicina. Al via nuovo corso di formazione Fad

Edra, sempre attenta a garantire una formazione completa e adeguata alle esigenze del sistema salute, ha progettato il nuovo corso...


Progettare la cura con la medicina narrativa. Strumenti per un uso quotidiano

Introdurre la Medicina Narrativa nella progettazione dei percorsi di cura. Integrare la narrazione nel sistema cura e nel sistema persona...