Farmaci
Terapia Ormonale
29/10/2026

Terapia ormonale nelle portatrici di BRCA: nessun aumento del rischio di tumore al seno

Dopo annessiectomia né con la terapia combinata né con i soli estrogeni, che nelle BRCA1 si associano a una riduzione del rischio del 13% per ogni anno di trattamento; dubbi invece sul levonorgestrel

ormoni

La terapia ormonale menopausale dopo annessiectomia profilattica non aumenta il rischio di carcinoma mammario invasivo nelle donne portatrici di varianti patogenetiche in BRCA1 o BRCA2, e nelle BRCA1 la monoterapia estrogenica si associa a una riduzione del rischio del 13% per ogni anno cumulativo di trattamento. Lo indicano i risultati di uno studio pubblicato su JAMA Network Open.

L'annessiectomia bilaterale profilattica è raccomandata nelle portatrici di varianti in BRCA1/2 perché riduce in modo significativo la mortalità per tutte le cause, ma induce una menopausa chirurgica spesso precoce che rende necessaria la terapia ormonale per limitare le conseguenze croniche e preservare la qualità di vita. La sicurezza oncologica di questa terapia in tale contesto è però dibattuta: i regimi combinati estro-progestinici erano stati associati in passato a un incremento del rischio mammario, mentre i dati sui soli estrogeni sono risultati eterogenei o neutri.

Lo studio ha integrato i dati clinici e i registri di Clalit Health Services, dello Shaare Zedek Medical Center e dello Sheba Tel-Hashomer Medical Center, raccolti tra il 2000 e il 2024. Sono state incluse 919 donne portatrici di varianti in BRCA1 (496) o BRCA2 (423), senza storia oncologica e non sottoposte a mastectomia profilattica bilaterale prima dell'annessiectomia o entro un anno, con età media all'intervento di 47,6 anni e follow-up medio di 8,8 anni. L'esposizione era definita da almeno 12 mesi di terapia dopo l'intervento, con formulazioni combinate nel 68% dei casi e soli estrogeni nel 31%, e l'esito primario era l'incidenza di carcinoma mammario invasivo. Il 58% delle donne non aveva mai usato la terapia ormonale, ed erano in media più anziane al momento dell'intervento.

Un carcinoma mammario è comparso nel 16% dell'intera coorte. Rispetto alle donne non trattate, il rischio non è risultato aumentato né con la terapia combinata (HR 1,06) né con i soli estrogeni (HR 0,89), e la neutralità si è confermata anche oltre i cinque anni di trattamento, indipendentemente dal regime. La stratificazione per variante ha mostrato però un'asimmetria: nelle portatrici di BRCA1 i soli estrogeni si sono associati a una riduzione del rischio del 13% per ogni anno cumulativo (HR 0,87), mentre nelle BRCA2 l'effetto è risultato neutro, e i regimi combinati sono stati neutri in entrambi i gruppi. È emersa inoltre un'associazione tra pregresso uso di sistemi intrauterini al levonorgestrel e aumento del rischio mammario, con il picco nelle BRCA1 (HR 2,00).

I limiti sono quelli di un disegno retrospettivo: la popolazione è solo israeliana, con possibili bias di selezione e di "utilizzatore sano", ampia eterogeneità dei regimi, informazioni auto-riferite e strategie di prescrizione e sorveglianza che possono essere cambiate nei 24 anni considerati. Gli autori della scheda AME ricordano anche che il risultato sul beneficio degli estrogeni nelle BRCA1 si pone in apparente contrasto con la rivalutazione a lungo termine dello studio WHI, e propongono come spiegazione la diversa distanza temporale tra menopausa e avvio della terapia, immediata dopo la chirurgia e non dopo anni di deprivazione ormonale.

Il messaggio clinico che passa è che il timore della terapia non dovrebbe lasciare scoperte le donne BRCA operate in età giovane, ma che il counselling va personalizzato sulla variante genetica e sui trattamenti precedenti all'intervento, compreso l'eventuale uso di IUD al levonorgestrel. Servono ulteriori dati, soprattutto per i soli estrogeni nelle BRCA2, ma per ora la menopausa chirurgica in queste donne non obbliga a scegliere tra protezione oncologica e qualità di vita.

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui
nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra Newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
L'analisi dello studio VESALIUS-CV mostra che aggiungere l'inibitore di PCSK9 alle statine in oltre 3.600 pazienti con diabete ad alto rischio riduce il rischio di un primo evento maggiore, con LDL a 44 mg/dL a 96 settimane
Uno studio mostra che l'agonista duale GLP-1/glucagone settimanale riduce peso e grasso epatico, con la dose da 10 mg che appare il miglior compromesso tra efficacia e tollerabilità
Su 849 medici intervistati, l'84% indica la levotiroxina come prima scelta. Gli endocrinologi richiamano le linee guida e chiedono più formazione condivisa
In Italia meno di un paziente su cento viene riconosciuto. Le linee guida ACC/AHA 2026 sulle dislipidemie richiamano screening lipidico universale precoce, dosaggio una tantum della Lp(a) e test genetici

Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

I più letti della settimana
ANNUNCI
Vendo | Tutta Italia
Vendo ecografo Ge Logiq E9 corredato di sonda lineare, entrambi usati, ma perfettamente funzionanti, ad un prezzo vantaggioso!Per info e...

EVENTI
Al via la 2° edizione Milan Longevity Summit, un laboratorio urbano per una vita più lunga e in salute
Edra S.p.A sarà media partner della seconda edizione del Milan Longevity Summit che si svolgerà a Milano dal 21 al...

AZIENDE
Eurosets presenta Landing Advance
Immagine in evidenza Eurosets presenta Landing Advance, un sistema completo e intuitivo che apre nuove frontiere nel campo del monitoraggio multiparametrico in cardiochirurgia...

Libreria
Il manuale è stato scritto per colmare una...
La radiologia senologica incarna un ramo dell'imaging di...
Negli ultimi anni, i progressi scientifici e clinici...
Questo manuale offre una panoramica aggiornata sul ruolo...
Questo testo vuole aiutare a comprendere la legge...
Corsi
Algoritmi di medicina di emergenza per le professioni sanitarie

Gli algoritmi relativi alla medicina di emergenza rappresentano una risorsa fondamentale per i professionisti sanitari che, ciascuno nel proprio ambito...


L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE NELLA GESTIONE DELLE MALATTIE INFETTIVE

L’impatto dell’Intelligenza Artificiale (AI) e dei Big Data nel settore sanitario è innegabile. L’AI sta rivoluzionando la scoperta di farmaci, la...


Social media in medicina. Al via nuovo corso di formazione Fad

Edra, sempre attenta a garantire una formazione completa e adeguata alle esigenze del sistema salute, ha progettato il nuovo corso...


Progettare la cura con la medicina narrativa. Strumenti per un uso quotidiano

Introdurre la Medicina Narrativa nella progettazione dei percorsi di cura. Integrare la narrazione nel sistema cura e nel sistema persona...