Farmaci
Semaglutide
08/09/2026

Semaglutide orale, lo studio SOUL mostra una forte riduzione del rischio cardiovascolare

Nuove analisi evidenziano come la semaglutide orale non agisca solo contro l'aterosclerosi, ma offra una protezione concreta su cuore e reni, confermando la sua efficacia in pazienti che assumono già inibitori SGLT2

semaglutide-farmaco-antiobesita

Lo studio SOUL, il primo grande trial di esito cardiovascolare a dimostrare la superiorità della semaglutide orale fino a 14 mg/die rispetto al placebo nel ridurre i MACE in pazienti con diabete tipo 2 ad alto rischio, si arricchisce ora di due analisi secondarie, pubblicate rispettivamente su JAMA Internal Medicine e Diabetes Care, che aprono per la prima volta una finestra sulla protezione d'organo della formulazione orale, finora documentata solo per la semaglutide sottocutanea negli studi SUSTAIN-6 e FLOW.

Sul fronte dello scompenso cardiaco, l'analisi condotta su una coorte di 9650 pazienti ha mostrato una riduzione del rischio dell'esito composito, morte cardiovascolare, ospedalizzazione o visita urgente per scompenso, con un hazard ratio di 0,89. Il dato si rafforza in modo marcato nel sottogruppo con diagnosi basale di scompenso cardiaco, dove l'hazard ratio scende a 0,78, ma è nel fenotipo con frazione di eiezione preservata (HFpEF), popolazione notoriamente complessa da trattare farmacologicamente, che emerge il risultato più rilevante: una riduzione del rischio del 41%, con hazard ratio di 0,59. Questo dato sposta il paradigma con cui inquadrare i GLP-1 RA, da farmaci a beneficio prevalentemente anti-aterosclerotico a molecole con un impatto emodinamico e metabolico diretto sul miocardio, verosimilmente mediato dalla riduzione dell'infiammazione sistemica e del grasso epicardico.

Sul fronte renale, il quadro appare più sfumato ma comunque clinicamente rilevante. A differenza dello studio FLOW, condotto con semaglutide sottocutanea in una popolazione con nefropatia già conclamata, nel SOUL l'endpoint composito renale a cinque punti non ha raggiunto la significatività statistica, con hazard ratio di 0,91 e p pari a 0,19: una differenza spiegabile con il miglior profilo renale basale della popolazione arruolata nel SOUL, che presentava un eGFR medio di circa 74 mL/min contro valori nettamente inferiori nel FLOW. Il dato più solido riguarda invece la pendenza del declino dell'eGFR nel tempo, rallentata in modo significativo dalla semaglutide orale rispetto al placebo, con una differenza di 0,39 mL/min/1,73 m² all'anno e p inferiore a 0,0001. Questo beneficio si è mantenuto anche nei pazienti già in trattamento con SGLT2-inibitori, a conferma che la protezione renale offerta dai GLP-1 RA è complementare, e non sostitutiva, a quella delle gliflozine.

Per il diabetologo, il messaggio che emerge da queste due analisi è che la via di somministrazione orale non compromette la protezione d'organo rispetto alla formulazione iniettiva, un elemento potenzialmente rilevante per l'aderenza terapeutica in una popolazione, quella con diabete tipo 2 ad alto rischio cardiovascolare, in cui la scelta tra formulazione orale e sottocutanea incide spesso sull'accettazione del trattamento da parte del paziente. La capacità della semaglutide orale di stabilizzare la funzione renale e di ridurre gli eventi legati allo scompenso, specialmente nel fenotipo HFpEF, la colloca come opzione di prima linea nei pazienti ad alto rischio, mentre la sfida clinica che si apre ora riguarda l'implementazione precoce del trattamento, per intercettare il declino funzionale di cuore e rene prima che diventi irreversibile.

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui
nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra Newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
Nei pazienti con secrezione autonoma lieve di cortisolo che non possono essere operati, il trattamento non ha causato crisi surrenaliche e ha determinato un calo sensibile della pressione sistolica
Uno studio su oltre un milione di persone identifica 59 geni associati al profilo cardiometabolico e indica in FNIP1 un possibile nuovo bersaglio terapeutico
Uno studio dimostra che un aumento della pressione sistolica o diastolica già a sette anni fa crescere rispettivamente del 14% e del 18% la probabilità di eventi cardiovascolari fatali in età adulta
Il raddoppio del rapporto aldosterone-renina aumenta il rischio di fibrillazione atriale e ictus ischemico indipendentemente dalla pressione arteriosa, senza una soglia di rischio identificabile

Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

I più letti della settimana
ANNUNCI
Offro lavoro | Piemonte
Cercasi Oculista da inserire in studio già attrezzato in Torino. Scrivere a el.gatti@hotmail.it

EVENTI
Al via la 2° edizione Milan Longevity Summit, un laboratorio urbano per una vita più lunga e in salute
Edra S.p.A sarà media partner della seconda edizione del Milan Longevity Summit che si svolgerà a Milano dal 21 al...

AZIENDE
Eurosets presenta Landing Advance
Immagine in evidenza Eurosets presenta Landing Advance, un sistema completo e intuitivo che apre nuove frontiere nel campo del monitoraggio multiparametrico in cardiochirurgia...

Libreria
Il manuale è stato scritto per colmare una...
La radiologia senologica incarna un ramo dell'imaging di...
Negli ultimi anni, i progressi scientifici e clinici...
Questo manuale offre una panoramica aggiornata sul ruolo...
Questo testo vuole aiutare a comprendere la legge...
Corsi
Algoritmi di medicina di emergenza per le professioni sanitarie

Gli algoritmi relativi alla medicina di emergenza rappresentano una risorsa fondamentale per i professionisti sanitari che, ciascuno nel proprio ambito...


L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE NELLA GESTIONE DELLE MALATTIE INFETTIVE

L’impatto dell’Intelligenza Artificiale (AI) e dei Big Data nel settore sanitario è innegabile. L’AI sta rivoluzionando la scoperta di farmaci, la...


Social media in medicina. Al via nuovo corso di formazione Fad

Edra, sempre attenta a garantire una formazione completa e adeguata alle esigenze del sistema salute, ha progettato il nuovo corso...


Progettare la cura con la medicina narrativa. Strumenti per un uso quotidiano

Introdurre la Medicina Narrativa nella progettazione dei percorsi di cura. Integrare la narrazione nel sistema cura e nel sistema persona...