La Commissione europea ha approvato l'estensione dell'indicazione di lomitapide ai bambini dai 5 anni di età affetti da ipercolesterolemia familiare omozigote (HoFH), in associazione alla dieta, all'attività fisica e ad altri trattamenti ipolipemizzanti, inclusa l'aferesi delle LDL ove disponibile. L'approvazione segue il parere positivo del CHMP dell'EMA ed è basata sui risultati dello studio di fase 3 APH-19. Lomitapide era già autorizzato nell'Unione Europea per il trattamento degli adulti con HoFH dal 2013; questa estensione rappresenta la prima opzione terapeutica rimborsata per la popolazione pediatrica.
L'HoFH è una malattia genetica ultra-rara caratterizzata da livelli estremamente elevati di colesterolo LDL già alla nascita, con valori che possono superare di oltre dieci volte i limiti considerati accettabili. A causa della disfunzione dei recettori LDL, le arterie si ostruiscono precocemente, determinando un rischio elevato di aterosclerosi precoce, eventi cardiaci fatali e malattie cardiovascolari gravi già in infanzia e adolescenza. La diagnosi e il trattamento precoce sono critici per prevenire il danno d'organo irreversibile; tuttavia, molti pazienti rimangono non diagnosticati o inadeguatamente trattati, con una lacuna terapeutica particolarmente marcata nella popolazione pediatrica.
Lomitapide è un inibitore della proteina di trasferimento dei trigliceridi microsomica (MTTP), enzima chiave nella sintesi e nella secrezione delle lipoproteine ricche di trigliceridi dal fegato. Bloccando questa via, lomitapide riduce la produzione epatica di VLDL e LDL, abbassando significativamente i livelli di colesterolo LDL circolante. Il meccanismo è distinto da quello delle statine e agisce in modo complementare ad altre strategie ipolipemizzanti, inclusa l'aferesi delle LDL.
L'approvazione si basa sui risultati dello studio APH-19, multicentrico, in aperto e a singolo braccio, che ha arruolato 43 pazienti pediatrici di età compresa tra 5 e 17 anni affetti da HoFH. Lo studio ha raggiunto l'endpoint primario documentando una riduzione media del 53,5% dei livelli di colesterolo LDL rispetto al basale alla settimana 24. Alla stessa settimana sono state inoltre osservate riduzioni significative di colesterolo non-HDL, colesterolo totale, VLDL, apolipoproteina B e trigliceridi, tutti endpoint secondari.
Il profilo di sicurezza è risultato complessivamente favorevole e coerente con quello noto negli adulti. Gli eventi avversi osservati sono stati prevalentemente di grado lieve, principalmente di natura gastrointestinale ed epatica. Eventi avversi di particolare interesse sono stati segnalati in 5 pazienti (12%): 2 di natura gastrointestinale e 3 epatica. È stato documentato un solo evento avverso grave correlato al trattamento dovuto a un aumento degli enzimi epatici che ha richiesto interruzioni temporanee, riduzioni di dosaggio e successiva ritolazione, con gestione clinica appropriata.
«La HoFH è una patologia che può provocare danni cardiovascolari irreversibili fin dai primi anni di vita. Nonostante le opzioni terapeutiche esistenti, permane un importante bisogno clinico insoddisfatto nei pazienti più giovani. Estendendo l'indicazione di lomitapide ai bambini dai 5 anni di età, è ora disponibile una nuova opzione terapeutica supportata dai dati dello studio clinico di fase 3 APH-19» ha concluso Mitch Goldman, Senior Vice President Ricerca e Sviluppo, Chiesi Global Rare Diseases.