La Food and Drug Administration (FDA) ha approvato l’estensione dell’indicazione di marstacimab per la prevenzione o la riduzione della frequenza degli episodi emorragici in alcuni pazienti affetti da emofilia. In particolare, il via libera riguarda i bambini di età compresa tra 6 e 11 anni con emofilia B, con o senza inibitori, rendendo marstacimab il primo trattamento disponibile per questa popolazione pediatrica con emofilia B, con o senza inibitori. L’autorizzazione è stata inoltre estesa ai pazienti di almeno 12 anni con emofilia A o B e presenza di inibitori, anticorpi che possono ridurre l’efficacia delle tradizionali terapie sostitutive. Da sottolineare che marstacimab era già autorizzato negli Stati Uniti per i pazienti di età pari o superiore a 12 anni con emofilia A o B senza inibitori.
Il trattamento viene somministrato per via sottocutanea mediante penna autoiniettabile e rappresenta un’alternativa alle infusioni endovenose, spesso necessarie più volte alla settimana. L’estensione dell’indicazione è supportata anche dai risultati di uno studio di fase avanzata, dove il principio attivo ha ridotto in modo significativo la frequenza annuale degli episodi emorragici che hanno richiesto trattamento.
Cristoforo Zervos