Lo studio indaga se l’assunzione di agonisti del recettore del GLP 1 influenzi il rischio di sviluppare degenerazione maculare legata all’età (DMLE) nelle sue forme non neovascolare e neovascolare. Si tratta di un’analisi retrospettiva condotta sulla rete TriNetX, che raccoglie cartelle cliniche elettroniche provenienti da numerose strutture sanitarie statunitensi. Sono stati inclusi adulti oltre i 60 anni con almeno uno, due o tre anni di follow up oftalmologico e documentazione completa delle prescrizioni farmacologiche. I pazienti sono stati suddivisi in tre gruppi: utilizzatori di agonisti del GLP 1, utilizzatori di altri farmaci ipoglicemizzanti e utilizzatori di farmaci ipolipemizzanti. Le coorti sono state bilanciate tramite propensity score matching considerando variabili demografiche, prevalenza di malattie croniche e indicatori di gravità clinica.
L’obiettivo principale era valutare il rischio di sviluppare DMLE non neovascolare e DMLE neovascolare a 1, 2 e 3 anni dalla prima prescrizione. Un’analisi secondaria ha esaminato il rischio di progressione verso la forma neovascolare nei pazienti che presentavano DMLE non neovascolare al basale. La significatività statistica è stata definita da P < 0.05 e da un intervallo di hazard ratio considerato clinicamente rilevante solo se superiore a 1.1 o inferiore a 0.9, per ridurre il rumore tipico dei grandi database.
I pazienti trattati con agonisti del GLP 1 presentavano inizialmente un carico maggiore di comorbilità e indicatori di malattia più severi rispetto ai gruppi di confronto, ma il matching ha permesso di ottenere coorti comparabili. L’assunzione di agonisti del GLP 1 è risultata associata a una riduzione significativa del rischio di DMLE non neovascolare rispetto ai farmaci ipoglicemizzanti alternativi: HR 0.79 (IC 95% 0.66–0.94) a 1 anno, HR 0.75 (IC 95% 0.64–0.88) a 2 anni e HR 0.77 (IC 95% 0.66–0.91) a 3 anni. Un effetto protettivo simile è emerso nel confronto con i farmaci ipolipemizzanti, significativo a 2 anni (HR 0.84; IC 95% 0.71–0.99) e a 3 anni (HR 0.80; IC 95% 0.68–0.94). Ancora più rilevante è la riduzione del rischio di DMLE neovascolare osservata in tutti i punti temporali, sia rispetto ai farmaci ipoglicemizzanti sia rispetto agli ipolipemizzanti. Tuttavia, nei pazienti con DMLE non neovascolare al basale, gli agonisti del GLP 1 non hanno modificato in modo significativo il rischio di progressione verso la forma neovascolare.
Nel complesso, i risultati suggeriscono che gli agonisti del GLP 1 potrebbero esercitare un effetto protettivo nei confronti della DMLE non neovascolare e, soprattutto, non aumentano il rischio di DMLE neovascolare. Si tratta di un dato rilevante per la sicurezza oftalmologica di questi farmaci, sempre più diffusi nella pratica clinica. Rimane tuttavia necessario confermare tali osservazioni attraverso studi prospettici dedicati, in grado di chiarire i meccanismi biologici coinvolti e definire con maggiore precisione l’impatto terapeutico di questa classe farmacologica.
Ophthalmol Retina. 2026 Apr;10(4):362-372. doi: 10.1016/j.oret.2025.10.020.
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/41197713/