La Commissione europea ha approvato Zynyz® (retifanlimab) di Incyte in combinazione con carboplatino e paclitaxel per il trattamento di prima linea di pazienti adulti affetti da carcinoma squamoso del canale anale (SCAC) metastatico o localmente recidivante inoperabile. Si tratta di una decisione storica per questa indicazione: Zynyz diventa così il primo trattamento sistemico disponibile in Europa per questa neoplasia.
Il carcinoma anale squamoso rappresenta la forma più frequente di cancro del canale anale, pari a circa l'85% di tutti i casi. Si tratta di una neoplasia relativamente rara, con una prevalenza stimata di 1-2 casi per 100.000 abitanti, ma la cui incidenza è in costante aumento, circa il 3% in più ogni anno. Un dato epidemiologico rilevante riguarda la sua eziologia: circa il 90% dei casi è associato all'infezione da papillomavirus umano (HPV). I principali fattori di rischio comprendono l'immunosoppressione, il comportamento sessuale e la storia di infezioni sessualmente trasmissibili.
Retifanlimab è un anticorpo monoclonale umanizzato che agisce bloccando il recettore PD-1 (Programmed Death-1), una proteina di superficie espressa dai linfociti T. Inibendo l'interazione tra PD-1 e i suoi ligandi (PD-L1 e PD-L2), il farmaco ripristina la capacità del sistema immunitario di riconoscere e attaccare le cellule tumorali.
Nonostante i progressi nella gestione della malattia in stadio iniziale, la forma metastatica o localmente avanzata recidivante era rimasta, fino ad oggi, priva di un trattamento sistemico specificamente approvato in Europa.
L'inserimento di un checkpoint inibitore anti-PD-1 nello standard di cura di prima linea, in associazione alla chemioterapia a base di platino, apre una nuova prospettiva terapeutica per questa popolazione di pazienti, spesso diagnosticati in fase avanzata e con prognosi sfavorevole.
L’autorizzazione si basa sui risultati dello studio di Fase 3 POD1UM-303/InterAACT2, un trial randomizzato che ha arruolato pazienti adulti con SCAC metastatico o localmente recidivante inoperabile non precedentemente trattati con chemioterapia sistemica. I pazienti erano randomizzati a ricevere retifanlimab o placebo in combinazione con carboplatino e paclitaxel. I risultati, pubblicati su The Lancet, hanno evidenziato una riduzione del 37% del rischio di progressione di malattia o morte nel braccio sperimentale. La sopravvivenza libera da progressione (PFS) mediana è risultata di 9,3 mesi nel gruppo retifanlimab, rispetto ai 7,4 mesi del gruppo controllo. Sul versante della sicurezza, reazioni avverse gravi sono state registrate nel 47% dei pazienti in trattamento combinato, con sepsi, embolia polmonare, diarrea e vomito tra le più frequentemente segnalate.
Per Zynyz si tratta della seconda indicazione approvata in Europa: in precedenza era stato autorizzato come monoterapia di prima linea per il carcinoma a cellule di Merkel metastatico o localmente avanzato recidivante.
Il composto era stato sviluppato originariamente da MacroGenics e i diritti globali sono stati acquisiti da Incyte nel 2017 attraverso un accordo di collaborazione e licenza. “Questa approvazione segna un momento fondamentale per i pazienti affetti da carcinoma anale squamoso avanzato in Europa, che finalmente dispongono di un'opzione di prima linea basata su solide evidenze”, ha dichiarato Hervé Hoppenot, Presidente e CEO di Incyte. “Siamo orgogliosi di portare Zynyz a questa popolazione di pazienti con un alto bisogno insoddisfatto e siamo impegnati a garantire un accesso rapido al farmaco in tutti i Paesi europei”.