Il Comitato per i Medicinali per Uso Umano (CHMP) dell’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) ha espresso parere positivo per la concessione di autorizzazione condizionata all’immissione in commercio di Ojemda (principio attivo tovorafenib) come trattamento per i bambini affetti da glioma pediatrico a basso grado con alterazioni del gene BRAF.
Il glioma a basso grado rappresenta il tumore cerebrale più comune in età pediatrica. Pur avendo in genere una sopravvivenza elevata, molti pazienti sviluppano complicanze neurologiche e cognitive a lungo termine che influenzano la qualità di vita. Le opzioni terapeutiche attuali comprendono chirurgia e chemioterapia, ma spesso non offrono un beneficio duraturo e possono causare effetti collaterali significativi. Fino ad oggi, terapie mirate erano disponibili solo per i tumori con specifica mutazione BRAF V600E, lasciando scoperti quelli con altre alterazioni del gene.
Il tovorafenib è un agente orale somministrato una volta alla settimana che inibisce proteine RAF coinvolte nella crescita tumorale, rallentando o bloccando la proliferazione di cellule con mutazioni o riarrangiamenti di BRAF, tra cui la V600.
La raccomandazione del si basa sui dati di uno studio clinico di fase 2 non controllato, in aperto, che ha coinvolto 77 pazienti con glioma pediatrico di basso grado, il cui tumore presentava alterazioni del gene BRAF e la cui malattia era peggiorata nonostante il precedente trattamento con uno o più medicinali sistemici. Quaranta pazienti (52,6%) hanno ottenuto una risposta a un certo punto durante il trattamento con Ojemda una volta alla settimana e la risposta è durata in media 18 mesi. Nessun paziente ha ottenuto una risposta completa (scomparsa del tumore e nessuna nuova lesione), 29 hanno ottenuto una risposta parziale (riduzione di almeno il 50% delle dimensioni del tumore e nessuna nuova lesione) e 11 hanno ottenuto una risposta minore (riduzione del 25-49% delle dimensioni del tumore e nessuna nuova lesione).
Gli effetti collaterali più spesso segnalati includono alterazioni della pigmentazione dei capelli, aumento delle transaminasi, affaticamento, anemia, nausea, mal di testa, rash cutaneo e riduzione dei fosfati nel sangue.
Ojemda è stato designato come medicinale orfano per il trattamento del glioma il 20 maggio 2021. A seguito di questo parere positivo del CHMP, il Comitato per i medicinali orfani (COMP) valuterà se la designazione di medicinale orfano debba essere mantenuta
Per Ojemda è raccomandata l'autorizzazione all'immissione in commercio condizionata, uno dei meccanismi normativi dell'UE per facilitare l'accesso precoce ai medicinali che soddisfano un bisogno medico insoddisfatto. Questo tipo di approvazione consente all'Agenzia di raccomandare l'autorizzazione all'immissione in commercio di un medicinale con dati meno completi del previsto, se il beneficio della disponibilità immediata di un medicinale per i pazienti supera il rischio insito nel fatto che non tutti i dati sono ancora disponibili.
Il richiedente per Ojemda è Ipsen Pharma. Per confermare l'efficacia e la sicurezza di Ojemda, l'azienda si è impegnata a presentare i risultati di uno studio di fase 3 randomizzato e controllato, attualmente in corso
Il parere positivo dell’EMA rappresenta un passo intermedio; la decisione finale sull’autorizzazione sarà adottata dalla Commissione Europea nei prossimi mesi. Una volta concessa l’autorizzazione all’immissione in commercio, ogni Stato membro valuterà prezzo e rimborsabilità nei propri sistemi sanitari.