Il trattamento con semaglutide è associato a una riduzione significativa dei ricoveri ospedalieri e della durata complessiva della degenza nei pazienti con malattia cardiovascolare stabilita e sovrappeso o obesità. È quanto emerge da un'analisi esplorativa, pubblicata su Jama Cardiology, del trial randomizzato SELECT, che estende i benefici del farmaco oltre la prevenzione cardiovascolare.
L'analisi primaria del trial SELECT aveva già dimostrato che semaglutide riduce i tassi di morte cardiovascolare, infarto miocardico e ictus in pazienti con malattia cardiovascolare stabilita e sovrappeso o obesità senza diabete. Questa nuova analisi ha valutato l'impatto del farmaco sui ricoveri ospedalieri totali e sulla durata della degenza.
Il trial SELECT ha incluso 17.604 pazienti (età mediana 61 anni; 27,7% donne; BMI mediano 32,1) di età pari o superiore a 45 anni con malattia cardiovascolare stabilita e BMI di 27 o superiore senza diabete, provenienti da 804 centri clinici in Nord America, Sud America, Europa, Asia, Africa e Australia. I pazienti sono stati randomizzati tra ottobre 2018 e marzo 2021 a ricevere semaglutide sottocutanea 2,4 mg una volta a settimana o placebo, con un follow-up mediano di 41,8 mesi.
Durante lo studio si sono verificati 11.287 ricoveri ospedalieri. Il numero di ospedalizzazioni totali è risultato inferiore nel gruppo semaglutide rispetto al placebo per qualsiasi indicazione (18,3 vs 20,4 ricoveri per 100 pazienti-anno) e per eventi avversi gravi (15,2 vs 17,1 ricoveri per 100 pazienti-anno).
Il numero di giorni di ospedalizzazione per qualsiasi indicazione per 100 pazienti-anno è risultato inferiore nel gruppo semaglutide rispetto al placebo (157,2 vs 176,2 giorni), così come le ospedalizzazioni per eventi avversi gravi (137,6 vs 153).
Non è stata osservata eterogeneità per la riduzione dei ricoveri ospedalieri con semaglutide in sottogruppi selezionati, inclusi BMI, età e sesso, suggerendo un beneficio consistente attraverso diverse caratteristiche dei pazienti.
I risultati di questa analisi dimostrano che la coorte del trial SELECT presentava un elevato tasso di ricoveri ospedalieri. Il trattamento con semaglutide una volta a settimana è risultato associato a riduzioni significative dei ricoveri ospedalieri e del tempo complessivo trascorso in ospedale, estendendo i suoi benefici oltre la riduzione del rischio cardiovascolare.
Questi dati assumono particolare rilevanza considerando l'impatto economico e organizzativo delle ospedalizzazioni sul sistema sanitario, suggerendo che semaglutide potrebbe contribuire non solo al miglioramento degli outcome clinici ma anche alla riduzione del burden assistenziale complessivo nei pazienti ad alto rischio cardiovascolare con sovrappeso o obesità.
https://jamanetwork.com/journals/jamacardiology/article-abstract/2843245