Poco è noto sulla prevalenza di patologie croniche nei pazienti con storia di tumore tiroideo. Ora un nuovo studio ha voluto esaminare la prevalenza di alcune patologie croniche in pazienti con precedente tumore tiroideo.
Lo studio, ha incrociato i dati di 3486 pazienti con diagnosi di carcinoma tiroideo provenienti dal registro norvegese dei tumori e dei database di prescrizioni farmacologiche.
Ogni paziente ha contribuito allo studio con una registrazione per ogni anno, considerando “senza cancro” gli anni prima della diagnosi e “con cancro tiroideo” quelli a partire dall’anno della diagnosi. In base alle prescrizioni di farmaci assunti cronicamente è stata valutata la presenza di alcune patologie croniche: ipotiroidismo, ipoparatiroidismo, ipertensione arteriosa, disturbi gastrici, ansia, depressione, dislipidemia e dolore. Sono stati esclusi soggetti con altri tipi di cancro e ultra85enni. La prescrizione cronica di farmaci per le 8 condizioni cliniche selezionate è stata confrontata con quella della popolazione norvegese senza cancro (3 523 090 soggetti). L’analisi statistica ha previsto il calcolo della prevalenza annuale standardizzata per età e stratificata per sesso tra gli individui “senza cancro” e gli individui “con cancro tiroideo” dall’anno solare prima della diagnosi fino a 15 anni dopo la diagnosi. L’analisi statistica è stata ripetuta restringendo la popolazione ai soli pazienti con storia di carcinoma tiroideo differenziato (DTC), visto che prognosi e trattamento sono molto diversi rispetto ai pazienti con carcinoma midollare e anaplastico.
I risultati hanno analizzato vari endpoint.
Ipotiroidismo e ipoparatiroidismo: i pazienti con tumore tiroideo facevano registrare un elevato uso di farmaci per il trattamento dell’ipotiroidismo e dell’ipoparatiroidismo.
Ipertensione: l’utilizzo di farmaci specifici aumentava nella popolazione post-diagnosi (per i primi tre anni post-diagnosi nei maschi), in linea con precedenti studi, ma, a un’analisi più specifica, l’utilizzo aumentava sin dall’anno prima della diagnosi, facendo supporre che più che una causa, il tumore della tiroide possa condividere fattori di rischio comuni con l’ipertensione (ad esempio elevato BMI). Peraltro, l’ipertensione era anche la condizione più comune tra quelle esaminate nella popolazione generale.
Ansia e depressione: è stato riscontrato un maggior utilizzo di farmaci per il trattamento dell’ansia, sia nei maschi che nelle femmine, come già dimostrato in precedenti studi. Per quanto riguarda la depressione, non sono state notate differenze nella popolazione femminile, mentre nella popolazione maschile è stato evidenziato un aumentato utilizzo a partire dal secondo anno dalla diagnosi.
Dolore e disturbi gastrici: maggior utilizzo di farmaci in entrambi i sessi, anche a partire dall’anno precedente alla diagnosi.
Dislipidemia e pazienti con DTC: non differenze nell’uso di farmaci.
Nonostante i numerosi punti di forza dello studio, i risultati di questo studio non offrono un valore aggiunto in quelle che sono le attuali conoscenze relative al post-diagnosi tra i pazienti con tumore tiroideo: che vi siano più casi di ipotiroidismo e ipoparatiroidismo non è certo una novità, così come è da attendersi una maggior frequenza di disturbi come ansia, tensione, depressione e dolore in pazienti con una diagnosi oncologica, soprattutto nelle forme più estese.
BIBLIOGRAFIA
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