Quattro operatori sanitari su dieci che si occupano di tumori ginecologici manifestano sintomi di burnout o disagio psicologico. È quanto emerge dal progetto “Tumori ginecologici e burnout negli operatori sanitari”, promosso da Fondazione AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) per fornire strumenti di riconoscimento e gestione dello stress professionale.
Il programma, articolato in cinque lezioni online di formazione e sensibilizzazione, è stato rivolto ai clinici impegnati nella cura delle neoplasie ginecologiche, con l’obiettivo di identificare precocemente il disagio psicoemotivo e proporre strategie di supporto. L’iniziativa, realizzata con il contributo non condizionante di AbbVie, è stata presentata in conferenza stampa.
“Tra le sfide che l’oncologia moderna deve affrontare – ha dichiarato Saverio Cinieri, presidente di Fondazione AIOM – vi è la tutela della salute psico-fisica di tutti coloro che assistono i pazienti. Le neoplasie ginecologiche, come il carcinoma ovarico, rappresentano un esempio emblematico per la difficoltà clinica e la frequente tardività diagnostica, con elevato carico emotivo per i professionisti”.
Secondo Gabriella Pravettoni, direttrice della Divisione di Psiconcologia dell’Istituto Europeo di Oncologia e docente all’Università di Milano, lo stress legato alla costante esposizione alla sofferenza può determinare “esaurimento emotivo, ansia e comportamenti non salutari, influendo anche sulle scelte terapeutiche”.
Domenica Lorusso, professore ordinario di Ostetricia e Ginecologia alla Humanitas University, ha ricordato che in Italia le neoplasie ginecologiche fanno registrare oltre 11.000 nuovi casi l’anno e che il tumore ovarico “resta una delle forme più complesse e recidivanti, con tassi di sopravvivenza ancora inferiori rispetto ad altri carcinomi femminili”.
Fondazione AIOM sottolinea l’importanza di affrontare il burnout come priorità organizzativa e clinica, in particolare tra i giovani oncologi, più vulnerabili a stress e sovraccarichi di lavoro. Il progetto proseguirà con nuove iniziative dedicate ad altre aree oncologiche.