4.1. Razionale e indicazioni
La necrosi del semilunare (morbo di Kienböck) rappresenta una patologia complessa. Nelle fasi avanzate, l’alternativa tradizionale era l’artrodesi parziale o la resezione della prima filiera del carpo.
L’approccio protesico custom-made consente oggi di preservare la mobilità, offrendo un trattamento personalizzato nei casi in cui le procedure di rivascolarizzazione non siano praticabili. Le principali complicanze sono rappresentate dalla lussazione della protesi, dalla necrosi delle osa carpali circostanti e dal dolore che è generalmente dovuto all’overstaffing
4.2. Tecnologia e progettazione
La stampa 3D, combinata con imaging ad alta risoluzione (TC/RMN), permette la riproduzione fedele della morfologia del semilunare e del suo orientamento nei piani spaziali.
I materiali più utilizzati sono:
• Titanio nitrurizzato, per la sua biocompatibilità e capacità di osteointegrazione;
• PEEK, per l’elasticità e la compatibilità meccanica con l’osso subcondrale.
La progettazione include simulazione biomeccanica con software di analisi a elementi finiti, per ottimizzare la distribuzione delle forze.
FIG 3
Protesi semilunare ADLER Ortho
Ricostruzione con tac 3d del semilunare sano e malato e progettazione della protesi custom made con foro per la stabilizzazione sec Garcia Elias
4.3. Tecnica chirurgica
Accesso dorsale al carpo, preservando le strutture legamentose.
Si rimuove il semilunare necrotico e si posiziona la protesi custom-made, stabilizzata con la tecnica TL sec garcia elias o altri metodi di stabilizzazione.
Il corretto posizionamento viene verificato mediante fluoroscopia intraoperatoria.
Il protocollo post-operatorio prevede immobilizzazione di 3 settimane e fisioterapia con terapista dedicato alla mano.
4.4. Risultati e prospettive
Gli studi recenti (van der Bracht, 2023; Azzopardi, 2024) mostrano mantenimento del 75–80% del ROM, riduzione del dolore nel 90% dei pazienti e sopravvivenza protesica >90% a 5 anni.
I risultati radiografici dimostrano buona tolleranza da parte delle ossa del carpo del manufatto protesico e assenza di collasso secondario.
Le protesi custom rappresentano una frontiera emergente, consentendo un approccio “su misura” alla chirurgia del polso.