Si celebra il 29 settembre la Giornata Mondiale del Cuore, promossa dalla World Heart Federation e rilanciata in Italia dall’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO) con la Fondazione per il Tuo cuore. Le malattie cardiovascolari restano la prima causa di morte in Italia, con circa il 31% dei decessi, e a livello globale.
«Quest’anno il tema è Non perdere il battito: vogliamo sensibilizzare sull’importanza della prevenzione, incoraggiando l’adozione di abitudini salutari – spiega il prof. Domenico Gabrielli, presidente della Fondazione per il Tuo cuore e direttore della Cardiologia del San Camillo di Roma –. Sedentarietà, fumo, alcol e dieta squilibrata favoriscono ipertensione, dislipidemie, diabete e obesità, che vanno riconosciuti precocemente e monitorati con il medico curante». Gabrielli richiama anche il legame tra patologie cardiache e salute mentale: «Un paziente su tre presenta anche disturbi come ansia o depressione, condizioni che peggiorano esiti e qualità della vita».
Il prof. Massimo Grimaldi, presidente ANMCO e direttore della Cardiologia dell’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti, sottolinea che «l’80% delle malattie cardiovascolari è prevenibile semplicemente adottando stili di vita corretti e controllando i fattori di rischio modificabili». Alimentazione sana e attività fisica regolare sono al centro della campagna 2025.
ANMCO ricorda inoltre l’impegno dei cardiologi nella promozione di screening e iniziative di sensibilizzazione, oltre al contributo della ricerca nazionale che, grazie alla raccolta di dati clinici sul campo, ha permesso di ottimizzare i percorsi diagnostici e terapeutici in ambito cardiovascolare.