Ridurre errori clinici e aumentare la sicurezza dei pazienti passa da una formazione diversa: la simulazione avanzata. È la strada indicata da Francesco Dentali, presidente nazionale Fadoi, intervenuto a Roma in occasione della Giornata mondiale della sicurezza del paziente.
“In medicina interna – ha ricordato – parliamo di circa un milione di ricoveri l’anno, con eventi sentinella numericamente paragonabili a quelli della chirurgia. La simulazione consente ai giovani medici di acquisire competenze senza esporre i pazienti a rischi, arrivando sul malato reale più preparati”.
Secondo Dentali, l’impiego di manichini avanzati e simulatori permette di riprodurre scenari complessi – dall’ecografia agli accessi venosi fino alla ventilazione non invasiva – riducendo errori, migliorando la qualità delle cure e abbattendo anche il rischio di contenzioso.
La medicina interna, che concentra i pazienti più fragili e complessi, è il terreno dove questo approccio può avere l’impatto maggiore su mortalità, disabilità e durata dei ricoveri. Per Fadoi, dunque, la simulazione rappresenta “una vera rivoluzione culturale e metodologica”, destinata a cambiare la formazione clinica in Italia e a rendere gli ospedali più sicuri, per pazienti e professionisti.