Il 6 novembre la Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti ha indetto una riunione del proprio Digital Health Advisory Committee (DHAC) per analizzare e discutere l’utilizzo di dispositivi digitali per pratiche di salute mentale integrati con l’intelligenza artificiale.
Negli ultimi anni si è registrata una rapida espansione di strumenti che vanno dai chatbots ai “terapeuti virtuali”. Queste tecnologie promettono di ampliare l’accesso alle cure, garantendo interventi tempestivi e su larga scala, ma pongono anche interrogativi sui rischi e sull’efficacia clinica. L’agenzia intende affrontare tali questioni in un contesto regolatorio ancora in evoluzione. L’incontro servirà a delineare le principali aree critiche e i possibili percorsi regolatori. Il DHAC fornisce consulenza alla FDA su temi legati alle tecnologie digitali in sanità, compresi intelligenza artificiale e machine learning, monitoraggio remoto dei pazienti, terapie digitali e i software dei dispositivi medici.
La FDA ha anche aperto una consultazione pubblica in vista della sessione, invitando a commentare e ad aprire eventuali discussioni in merito. I materiali di supporto saranno disponibili online almeno due giorni lavorativi prima della riunione.
Cristoforo Zervos