Il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha firmato il decreto che ricostituisce il Consiglio Superiore di Sanità (Css) per il triennio 2025-2028, nominando 30 nuovi componenti non di diritto, di cui solo cinque sono confermati rispetto alla precedente composizione. Tra i riconfermati figurano nomi di spicco come Enrico Felice Gherlone, Anna Odone, Eleonora Porcu, Giuseppe Remuzzi e Enrico Alleva.
Al vertice del Consiglio compare il professor Alberto Mantovani, patologo e immunologo di fama internazionale, presidente della Fondazione Humanitas per la Ricerca e direttore scientifico dell’Istituto Clinico Humanitas. Mantovani dovrebbe guidare la struttura di consulenza scientifica del Ministero della Salute, affiancato in vicepresidenza da Giuseppe Remuzzi e Annamaria Colao. Tra le nuove nomine spicca anche Sergio Alfieri, primario di chirurgia oncologica addominale al Policlinico Gemelli, noto per aver coordinato l’assistenza medica a Papa Francesco durante il suo ricovero.
Il Css è l’organo tecnico-scientifico di consulenza del Ministero della Salute e vede inoltre confermati, tra i membri di diritto, i dirigenti generali dei Dipartimenti ministeriali, il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, i direttori di Agenzie sanitarie centrali e i rappresentanti delle Federazioni nazionali degli Ordini e Collegi delle professioni sanitarie.
In questo contesto, la Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (Sigo) ha espresso il proprio plauso per la nomina di due figure di rilievo del settore ginecologico: il Professor Nicola Colacurci, Presidente Emerito della Sigo, e la Professoressa Eleonora Porcu, già confermata nel nuovo Css.
“A nome di tutto il Consiglio Direttivo Sigo e della comunità ginecologica italiana, desidero esprimere le più vive congratulazioni al Professor Colacurci e alla Professoressa Porcu”, ha dichiarato il presidente Sigo, Vito Trojano. “La loro nomina rappresenta un riconoscimento del loro impegno costante, della profonda competenza scientifica e della dedizione al miglioramento della salute delle donne in Italia. Siamo certi che il loro contributo all’interno del Consiglio Superiore di Sanità sarà fondamentale per affrontare le sfide presenti e future del nostro sistema sanitario.”