feb132012
Gli schemi 2012 per le vaccinazioni in Usa realizzati dall'American academy of pediatrics (Aap) sono stati appena pubblicati online. Secondo la metodica consolidata, le informazioni sono organizzate in tre aree: da 0 a 6 anni, da 7 a 18 anni, e i “catch-up” ovvero le indicazioni di rientro o recupero per chi ritarda o manca un appuntamento vaccinale. Molte le novità introdotte quest'anno; tra quelle di maggiore rilievo c'è la raccomandazione della vaccinazione anti-Hpv anche nei maschi di 11-12 anni, in 3 serie. «La decisione è stata presa nonostante inizialmente questo vaccino fosse nato essenzialmente per prevenire il cancro cervicale» commenta Michael T. Brady, presidente dell’Aap Committee on infectious disease. «Dal momento della sua introduzione, però, sono entrati in gioco altri due fattori. Da una parte non è stata raggiunta quella copertura necessaria per determinare un impatto decisivo sul virus. Dall'altro, si è visto che l'Hpv è in grado di determinare altri tipi di cancro, in particolare quello orofaringeo, in grande aumento negli ultimi 20 anni. Di qui la decisione di adottare un approccio neutro sotto il profilo di genere». Importante anche la variazione dello schema per il meningococco. «Ci si è accorti che il vaccino iniettato a 11-12 anni nel 50% dei casi non consentiva una protezione efficace dopo 5 anni, per cui si è deciso di inserire un richiamo a 16 anni». Un concetto nuovo viene introdotto: il “cocooning”. Si tratta di una strategia per cui il pediatra può proporre ai parenti più stretti del bambino di sottoporsi a una vaccinazione per garantire l'immunità al piccolo il quale, per motivi di età, non può essere ancora iniettato (per esempio, pertosse e influenza nei primi mesi di vita). Un ulteriore esempio di “cocooning” è l'introduzione della somministrazione del vaccino antitetano/difterite/pertosse durante la gravidanza, senza aspettare il parto. «Il vaccino è ucciso ed è sicuro, ma soprattutto offre protezione alla madre che sviluppa anticorpi che giungono al feto tramite la placenta, nel momento in cui più ne ha bisogno». Per quanto riguarda l'influenza, infine, si è stabilito che tra I 6 mesi e gli 8 anni di età vanno date 2 dosi di vaccino per chi non ne ha ricevuta almeno 1 l'anno scorso; altrimenti una dose è sufficiente.Pediatrics, 2012; 129(2):385-6