Diabetologia

lug42012

Exenatide riduce danni da riperfusione in Stemi

Un analogo del Glp-1 potrebbe diventare importante in cardiologia d'urgenza. Uno studio danese, infatti, ha dimostrato che, nei pazienti con infarto miocardico con sovraslivellamento St (Stemi) sottoposti a intervento coronarico percutaneo primario (pPci), la somministrazione di exenatide al momento della riperfusione aumenta il salvataggio del miocardio. I ricercatori del Rigshospitalet di Copenhagen hanno cercato una conferma all'effetto cardioprotettivo della molecola - già riscontrato in modelli sperimentali di occlusione coronarica e successiva riperfusione - coinvolgendo 172 pazienti con Stemi e flusso Timi 0/1, assegnati in modo casuale all'iniezione endovenosa di exenatide o di un placebo (soluzione salina). Il trattamento nel corso del trial è stato iniziato 15 minuti prima dell'intervento cardiologico e è stato mantenuto per 6 ore dal termine della procedura. L’endpoint primario era l'indice di salvataggio, calcolato a partire dall'area miocardica a rischio (Aar), misurata in fase acuta, rispetto alle dimensioni finali dell'infarto, rilevate circa 90 giorni dopo la pPci mediante risonanza magnetica (Rm). Nei 105 pazienti valutati alla Rm, si è riscontrato un indice di salvataggio significativamente maggiore nel gruppo exenatide rispetto al gruppo placebo (0,71 +/- 0,13 vs. 0,62 0,16; P = 0,003). Anche le dimensioni dell'infarto in relazione all'Aar sono apparse più piccole nei pazienti trattati con exenatide. Nell'analisi di regressione in entrambi i gruppi di trattamento si è osservata una significativa correlazione tra le dimensioni dell'infarto e l'Aar, ma un'analisi della covarianza ha dimostrato una dimensione significativamente inferiore nel gruppo exenatide rispetto al placebo. Si è rilevata inoltre una tendenza verso dimensioni assolute dell'infarto inferiori nel gruppo exenatide. Tra i due gruppi, infine, non si sono osservate differenze nella funzione ventricolare sinistra o nella comparsa di eventi clinici a 30 giorni. Non si sono evidenziati effetti avversi correlati alla somministrazione di exenatide.

Eur Heart J, 2012; 33(12):1491-9


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