Clinica
Neurologia
14/10/2026

Insonnia, cannabis medica sotto esame. Cochrane: benefici incerti e più eventi avversi

L'analisi di nove studi su 537 adulti non dimostra miglioramenti clinicamente rilevanti nella qualità o durata del sonno. Possibile aumento degli eventi avversi

ansia-insonnia

La cannabis medica potrebbe avere effetti limitati o clinicamente non significativi sulla qualità e sulla durata del sonno negli adulti con insonnia, mentre potrebbe aumentare gli eventi avversi. È quanto emerge da una revisione sistematica Cochrane, pubblicata il 13 ottobre 2026, che ha analizzato nove studi randomizzati per un totale di 537 partecipanti.

La revisione, coordinata da Lucia B. Varela e colleghi, ha valutato benefici e rischi della cannabis medica nel trattamento dell'insonnia, una condizione per la quale le attuali linee guida non forniscono raccomandazioni chiare sull'impiego dei cannabinoidi a causa delle incertezze relative all'efficacia e alla sicurezza.

Gli autori hanno incluso studi condotti su adulti tra 18 e 76 anni, prevalentemente donne (72,66%). La maggior parte delle ricerche riguardava persone con insonnia primaria, mentre uno studio includeva pazienti con insonnia associata ad altre condizioni cliniche. Tre studi hanno valutato l'insonnia acuta e sei quella cronica.

Otto studi hanno confrontato la cannabis medica con placebo e uno con l'antidepressivo amitriptilina. Due studi hanno utilizzato medicinali autorizzati a base di cannabinoidi, mentre gli altri sette hanno impiegato preparazioni magistrali.

Gli effetti sulla qualità e sulla durata del sonno

Nel confronto con placebo, l'analisi di sette studi, comprendenti 374 partecipanti, ha rilevato un effetto standardizzato sulla qualità del sonno pari a -0,49, con un intervallo di confidenza al 95% compreso tra -1,06 e 0,08.

Per la durata totale del sonno, sei studi su 194 partecipanti hanno registrato una differenza media di 7,68 minuti a favore della cannabis medica, con un intervallo di confidenza compreso tra -23,04 e 38,39 minuti.

Secondo gli autori, questi risultati indicano che il trattamento potrebbe produrre benefici modesti o clinicamente non rilevanti. La certezza delle evidenze è stata tuttavia classificata come molto bassa.

Anche per il funzionamento durante il giorno non sono emersi miglioramenti chiaramente dimostrati. L'analisi di cinque studi su 144 partecipanti ha rilevato una differenza standardizzata pari a -0,34, con un intervallo di confidenza tra -0,83 e 0,16.

Per la qualità della vita, tre studi su 95 partecipanti suggeriscono un possibile miglioramento, ma l'ampiezza degli intervalli di confidenza e la qualità molto bassa delle evidenze non consentono conclusioni affidabili.

Il profilo di sicurezza

La revisione segnala un possibile aumento degli eventi avversi associati alla cannabis medica rispetto al placebo.

L'analisi di tre studi, per complessivi 98 partecipanti, ha rilevato un odds ratio di 11,25, con intervallo di confidenza al 95% tra 4,46 e 28,35. La certezza delle evidenze per questo risultato è stata classificata come bassa.

Gli autori sottolineano che il livello complessivo di certezza è stato ridotto soprattutto per il rischio di distorsioni metodologiche, l'incoerenza tra i risultati degli studi e l'imprecisione delle stime.

Necessari studi più ampi e con follow-up prolungato

La revisione conclude che le evidenze disponibili non permettono di stabilire con sufficiente affidabilità l'efficacia della cannabis medica nel trattamento dell'insonnia.

Gli autori chiedono nuovi studi randomizzati con campioni più numerosi, metodologie rigorose, periodi di osservazione più lunghi e criteri standardizzati per valutare efficacia e sicurezza, compresi i possibili effetti avversi a lungo termine.

Le future ricerche dovrebbero inoltre includere popolazioni più diversificate e presentare risultati distinti per sesso, età e altre caratteristiche rilevanti, per migliorare l'applicabilità delle evidenze alla pratica clinica.

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui
nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra Newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
Due studi identificano un possibile meccanismo con cui APOE4, principale fattore genetico di rischio per Alzheimer, favorisce il danno cerebrovascolare e l’accumulo di amiloide
Su 781 Case di Comunità con almeno un servizio attivo, 334 offrono supporto per la salute mentale. La SIP chiede una rete integrata con DSM, cure primarie e servizi sociali
Il tasso di incidenza di ictus fra i giovani adulti è aumentato significativamente negli ultimi trent’anni. L’analisi sui fattori di rischio e le ripercussioni sui sistemi sanitari
Per la Giornata mondiale del 10 ottobre, l'Oms chiede di coinvolgere le persone con esperienza diretta di disturbi mentali nelle decisioni sui servizi

Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

I più letti della settimana
ANNUNCI
Cerco lavoro | Lazio
Sto valutando collaborazioni a PI per cliniche di riabilitazione, RSA o studi medici da Santa Marinella a Tarquinia.specialista con esperienza...

EVENTI
Al via la 2° edizione Milan Longevity Summit, un laboratorio urbano per una vita più lunga e in salute
Edra S.p.A sarà media partner della seconda edizione del Milan Longevity Summit che si svolgerà a Milano dal 21 al...

AZIENDE
Eurosets presenta Landing Advance
Immagine in evidenza Eurosets presenta Landing Advance, un sistema completo e intuitivo che apre nuove frontiere nel campo del monitoraggio multiparametrico in cardiochirurgia...

Libreria
Il manuale è stato scritto per colmare una...
La radiologia senologica incarna un ramo dell'imaging di...
Negli ultimi anni, i progressi scientifici e clinici...
Questo manuale offre una panoramica aggiornata sul ruolo...
Questo testo vuole aiutare a comprendere la legge...
Corsi
Algoritmi di medicina di emergenza per le professioni sanitarie

Gli algoritmi relativi alla medicina di emergenza rappresentano una risorsa fondamentale per i professionisti sanitari che, ciascuno nel proprio ambito...


L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE NELLA GESTIONE DELLE MALATTIE INFETTIVE

L’impatto dell’Intelligenza Artificiale (AI) e dei Big Data nel settore sanitario è innegabile. L’AI sta rivoluzionando la scoperta di farmaci, la...


Social media in medicina. Al via nuovo corso di formazione Fad

Edra, sempre attenta a garantire una formazione completa e adeguata alle esigenze del sistema salute, ha progettato il nuovo corso...


Progettare la cura con la medicina narrativa. Strumenti per un uso quotidiano

Introdurre la Medicina Narrativa nella progettazione dei percorsi di cura. Integrare la narrazione nel sistema cura e nel sistema persona...