Clinica
Epatologia
18/09/2026

Colangite biliare primaria: pubblicate le nuove linee guida AISF 2026

Aggiornate dall'Associazione Italiana per lo Studio del Fegato: un cambio di paradigma tra agonisti PPAR, target personalizzati e gestione dei sintomi

fegato

L’Associazione Italiana per lo Studio del Fegato (AISF) per la gestione della colangite biliare primitiva (PBC), ha pubblicato un aggiornamento delle linee guide sul trattamento della colangite biliare primitiva. Il testo, pubblicato su Digestive and Liver Disease, aggiornato dopo due anni introduce cambiamenti nella valutazione biochimica, l'impatto dei Patient-Reported Outcomes (PROs) e il trattamento farmaceutico.

La colangite biliare primitiva è una patologia autoimmune cronica del fegato che interessa principalmente i piccoli dotti biliari intraepatici, la cui progressiva compromissione può determinare, nel tempo, fibrosi, cirrosi e ulteriori complicanze epatiche. Con le attuali terapie di riferimento, non tutti i pazienti ottengono un adeguato controllo della malattia sul piano biochimico e i sintomi possono persistere e avere un impatto rilevante sulla qualità di vita.

Il documento rappresenta la guida pratica ufficiale dell'AISF per la gestione della PBC e si colloca tra i punti di riferimento internazionale per la presa in carico e cura di questa patologia.

La stratificazione del rischio gioca un ruolo cruciale per identificare precocemente i fenotipi ad alto rischio che richiedono un monitoraggio più stretto e un inizio precoce delle terapie. Prurito e fatigue non vengono più considerati elementi accessori rispetto alla “vera” malattia misurata dagli esami ematici. Diventano parte integrante della valutazione terapeutica. Richiedono un monitoraggio più stretto e una precoce intensificazione terapeutica i soggetti con esordio giovanile (≤ 60 anni), il sesso maschile, la presenza di un marcato carico di prurito, la positività agli anticorpi anti-gp210, la variante ductopenica precoce e la sovrapposizione con epatite autoimmune. 

Il trattamento di prima linea rimane saldamente ancorato all'uso dell'acido ursodesossicolico (UDCA) alla dose standard di 13–15 mg/kg/die. Una delle novità concettuali più rilevanti è la distinzione tra risposta "adeguata" (bilirubina normale e ALP sotto soglia secondo i criteri di Parigi II o Toronto) e risposta "completa" (ALP anche nella norma). Le linee guida propongono di modulare l'obiettivo terapeutico in base al profilo di rischio del paziente: nei soggetti anziani, asintomatici e con fibrosi lieve una risposta adeguata può essere sufficiente, mentre nei pazienti più giovani, con liver stiffness ≥10 kPa o sintomi invalidanti si raccomanda un'escalation più precoce verso la seconda linea, con l'obiettivo di una risposta completa.

Lo scenario delle terapie di seconda linea ha subito una profonda riorganizzazione a seguito del ritiro dell'autorizzazione in commercio dell'acido obeticolico (OCA) da parte dell'EMA, deciso dopo che non ha dimostrato un beneficio clinico sugli endpoint epatici più duri. A colmare questo vuoto sono entrati i nuovi agonisti selettivi dei recettori attivati dai proliferatori dei perossisomi (PPAR), in particolare Elafibranor (agonista duale PPAR-α/δ) e Seladelpar (agonista selettivo PPAR-δ). Entrambe le molecole hanno mostrato un profilo di sicurezza favorevole, caratterizzato prevalentemente da eventi avversi gastrointestinali lievi, transitori incrementi delle transaminasi e sporadici aumenti della creatinchinasi (CPK). I dati delle estensioni a lungo termine confermano la durabilità della risposta biochimica fino a 3 anni di trattamento, unitamente alla stabilizzazione della rigidità epatica. Oltre all'efficacia biochimica e alla stabilizzazione degli indici non invasivi di fibrosi, queste molecole offrono benefici differenziati sui sintomi: Seladelpar ha dimostrato una riduzione significativa del prurito, mentre Elafibranor ha mostrato un importante miglioramento della stanchezza. Il bezafibrate vede ridotto il suo impiego primario in presenza di farmaci approvati, rimanendo indicato soprattutto nei pazienti storicamente stabilizzati e con buona tollerabilità.

Il documento affronta inoltre scenari clinici specifici: gestione della cirrosi e dell'ipertensione portale (con cautela nell'uso dei nuovi PPAR agonisti in Child-Pugh B-C), la gravidanza (dove seladelpar non è raccomandato ed elafibranor è controindicato per i dati preclinici), la sindrome variante CBP-epatite autoimmune, e le comorbidità metaboliche, ossee e renali.

Nonostante la recente espansione dell'armamentario terapeutico, persistono importanti bisogni clinici insoddisfatti: un significativo passo avanti nel trattamento del prurito colestatico refrattario è rappresentato dall'approvazione FDA di linerixibat.

L’obiettivo è quello di sviluppare strategie terapeutiche sempre più personalizzate, anche attraverso possibili combinazioni di trattamento, con l’obiettivo di intervenire sui diversi aspetti della PBC: dalla colestasi all’infiammazione e alla fibrosi, senza trascurare il controllo dei sintomi. L’approccio si sposta quindi dal trattamento della malattia considerando il rischio, lo stadio della patologia e l’impatto dei sintomi sulla vita quotidiana.


Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui
nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra Newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
L’analisi di due grandi trial randomizzati mostra una riduzione dell’8,8% dei ricoveri per influenza o polmonite rispetto al vaccino a dose standard.
La SIR richiama l'importanza della prevenzione vaccinale nelle persone con malattie reumatologiche. Influenza, pneumococco e herpes zoster tra le vaccinazioni indicate
Il PRAC valuterà tutti i medicinali a base di ferro per via iniettiva dopo segnalazioni di casi gravi, anche dopo una o due dosi e in pazienti senza fattori di rischio noti
Una meta-analisi su oltre 2,1 milioni di pazienti individua i principali fattori associati a ricovero e mortalità nell’influenza stagionale

Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

I più letti della settimana
ANNUNCI
Altro | Trentino-Alto Adige
Egregi Colleghi,sono lieto di informarvi che il mio libro, "High Altitude Cardiology", è stato stampato ed è già disponibile.Quest'opera nasce...

EVENTI
Al via la 2° edizione Milan Longevity Summit, un laboratorio urbano per una vita più lunga e in salute
Edra S.p.A sarà media partner della seconda edizione del Milan Longevity Summit che si svolgerà a Milano dal 21 al...

AZIENDE
Eurosets presenta Landing Advance
Immagine in evidenza Eurosets presenta Landing Advance, un sistema completo e intuitivo che apre nuove frontiere nel campo del monitoraggio multiparametrico in cardiochirurgia...

Libreria
Il manuale è stato scritto per colmare una...
La radiologia senologica incarna un ramo dell'imaging di...
Negli ultimi anni, i progressi scientifici e clinici...
Questo manuale offre una panoramica aggiornata sul ruolo...
Questo testo vuole aiutare a comprendere la legge...
Corsi
Algoritmi di medicina di emergenza per le professioni sanitarie

Gli algoritmi relativi alla medicina di emergenza rappresentano una risorsa fondamentale per i professionisti sanitari che, ciascuno nel proprio ambito...


L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE NELLA GESTIONE DELLE MALATTIE INFETTIVE

L’impatto dell’Intelligenza Artificiale (AI) e dei Big Data nel settore sanitario è innegabile. L’AI sta rivoluzionando la scoperta di farmaci, la...


Social media in medicina. Al via nuovo corso di formazione Fad

Edra, sempre attenta a garantire una formazione completa e adeguata alle esigenze del sistema salute, ha progettato il nuovo corso...


Progettare la cura con la medicina narrativa. Strumenti per un uso quotidiano

Introdurre la Medicina Narrativa nella progettazione dei percorsi di cura. Integrare la narrazione nel sistema cura e nel sistema persona...