Riduzioni clinicamente rilevanti del colesterolo LDL fino a un anno di trattamento con terapie contenenti acido bempedoico sono state osservate nella pratica clinica reale, con risultati coerenti nei diversi sottogruppi di pazienti. I dati arrivano dallo studio multinazionale MILOS e sono stati presentati al Congresso ESC 2026, in corso a Monaco di Baviera,secondo quanto comunicato da Daiichi Sankyo.
In un’analisi condotta su 960 pazienti a rischio cardiovascolare, un anno di terapia aggiuntiva con acido bempedoico è risultato associato a una riduzione relativa stimata del rischio cardiovascolare a 10 anni del 17,1% e a una riduzione assoluta del 4,8%. Il dato riguarda una stima del rischio di eventi cardiovascolari maggiori e non eventi clinici osservati direttamente.
Le analisi sul controllo lipidico hanno mostrato riduzioni medie del C-LDL pari ad almeno il 24,9% dopo un anno di follow-up. Il trattamento è stato valutato sia in monoterapia sia in associazione a dose fissa con ezetimibe e, in alcuni pazienti, insieme ad altre terapie ipolipemizzanti.
I risultati sono apparsi coerenti anche nei sottogruppi analizzati. Nelle donne la riduzione relativa del C-LDL è stata del 31%, rispetto al 25% negli uomini. Riduzioni di almeno il 24,9% sono state inoltre osservate indipendentemente dallo stato glicemico, includendo pazienti con diabete, prediabete e normoglicemia.
Lo studio ha rilevato anche un aumento della quota di pazienti che raggiungevano gli obiettivi terapeutici di C-LDL entro un anno, indipendentemente dalla presenza o meno di diabete.
«Questi risultati rafforzano la fiducia dei medici nell’impiego dell’acido bempedoico e della sua associazione a dose fissa con ezetimibe nella pratica clinica reale, in diversi sottogruppi di pazienti, comprese le persone con diabete», ha dichiarato Klaus G. Parhofer, professore di Endocrinologia e Metabolismo presso l’Università di Monaco di Baviera.
Secondo Daiichi Sankyo, le nuove analisi dello studio MILOS ampliano le evidenze sull’impiego dell’acido bempedoico nella gestione della dislipidemia nella pratica clinica quotidiana.