L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha approvato la rimborsabilità di ADAMTS ricombinante (rADAMTS) per il trattamento dei pazienti pediatrici e adulti con porpora trombotica trombocitopenica congenita (cTTP), una rara patologia della coagulazione causata dalla carenza dell’enzima ADAMTS13.
Il farmaco rappresenta la prima terapia sostitutiva enzimatica specifica disponibile nell’Unione europea per questa condizione e agisce ripristinando la funzione dell’enzima mancante, con l’obiettivo di ridurre il rischio di episodi acuti e le complicanze croniche associate alla malattia.
L’ammissione alla rimborsabilità italiana segue l’approvazione europea e si basa sui risultati del primo studio clinico di fase 3 randomizzato, controllato e crossover condotto nella cTTP, i cui risultati sono stati pubblicati nel maggio 2024 sul New England Journal of Medicine. Lo studio ha dimostrato l’efficacia della terapia nel ridurre gli eventi acuti correlati alla malattia e un profilo di sicurezza favorevole rispetto agli approcci terapeutici basati sul plasma.
“L’ammissione al rimborso di ADAMTS ricombinante in Italia segue l’approvazione europea, ottenuta sulla base dei risultati del primo trial clinico crossover randomizzato, controllato e open label di fase 3 nella cTTP, confermando il valore di una terapia enzimatica sostitutiva in grado di ridurre il rischio di eventi acuti e subacuti con un profilo di sicurezza favorevole”, ha dichiarato il professor Raimondo De Cristofaro, Professore Associato di Medicina Interna presso la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS.
La porpora trombotica trombocitopenica congenita è una forma ereditaria di microangiopatia trombotica determinata dalla carenza dell’enzima ADAMTS13 (A Disintegrin And Metalloproteinase with Thrombospondin motifs 13), una proteasi coinvolta nella regolazione del fattore di von Willebrand (VWF). La cTTP è una patologia estremamente rara: le stime disponibili indicano una prevalenza compresa tra 0,5 e 2 casi per milione di persone. La sua rarità e la variabilità delle manifestazioni cliniche possono rendere complesso il riconoscimento della malattia, con il rischio di ritardi diagnostici.
La cTTP può manifestarsi con episodi acuti caratterizzati da trombocitopenia, anemia emolitica, insufficienza renale, eventi neurologici come ictus e dolore addominale. La malattia può inoltre determinare un danno progressivo a carico di diversi organi, anche nei periodi apparentemente privi di crisi acute. Gli episodi acuti di TTP non trattati presentano un rischio di mortalità superiore al 90%, rendendo fondamentali una diagnosi tempestiva e l’avvio precoce del trattamento.
ADAMTS ricombinante è una terapia sostitutiva enzimatica progettata per ripristinare i livelli funzionali dell’enzima ADAMTS13 nei pazienti con cTTP. Attraverso la sostituzione dell’enzima carente, il trattamento mira a ridurre l’accumulo di multimeri ultra-grandi del fattore di von Willebrand e quindi il rischio di formazione di microtrombi. L’approvazione si basa sui risultati di uno studio clinico di fase 3 che ha evidenziato una riduzione degli eventi acuti e subacuti correlati alla malattia, insieme a un profilo di sicurezza favorevole. Gli eventi avversi osservati più frequentemente sono risultati generalmente di bassa incidenza e comprendono cefalea, diarrea, vertigini, infezioni delle alte vie respiratorie, nausea ed emicrania.
L’inserimento di ADAMTS ricombinante tra le terapie rimborsate dal Servizio sanitario nazionale rappresenta un passaggio rilevante per una popolazione di pazienti estremamente limitata numericamente ma caratterizzata da un elevato bisogno assistenziale.
“Siamo orgogliosi di annunciare questa svolta terapeutica per i pazienti affetti da porpora trombotica trombocitopenica congenita. Si tratta dell’unico trattamento specifico disponibile che agisce sostituendo l’enzima mancante - rADAMTS migliorando anche la qualità di vita dei pazienti con cTTP, una patologia caratterizzata da eventi acuti potenzialmente letali e sintomi cronici debilitanti”, ha dichiarato Alessandra Fionda, Medical & Regulatory Head Takeda Italia e Grecia.
La sfida rimane quella di garantire una diagnosi precoce e un accesso appropriato al trattamento, considerando la rarità della condizione e la necessità di una gestione multidisciplinare che coinvolga centri esperti in malattie ematologiche rare.