Farmaci
Alzheimer
03/07/2026

Alzheimer, dopo il no di Aifa i neurologi chiedono un confronto

Sin, SINdem e SNO commentano la decisione della CSE di confermare l'orientamento contrario alla rimborsabilità di lecanemab e donanemab. Le richieste delle società scientifiche

alzheimer terapie

Non contestano il rigore della valutazione di Aifa, ma chiedono che il confronto resti aperto e che l'attenzione si concentri sui pazienti che potrebbero realmente trarre beneficio dalle nuove terapie anti-amiloide. Dopo la decisione della Commissione Scientifica ed Economica del Farmaco (CSE) di confermare il proprio orientamento contrario alla rimborsabilità a carico del Servizio sanitario nazionale di lecanemab e donanemab, la Società italiana di neurologia (Sin), SINdem e la Società delle Scienze Neurologiche Ospedaliere (SNO) intervengono con una nota congiunta nella quale chiedono ad Aifa di riaprire il dialogo tecnico e scientifico. La posizione delle tre società arriva dopo la seduta della CSE del 15-19 giugno scorso, nella quale è stato confermato il parere negativo sulla rimborsabilità dei due anticorpi monoclonali anti-beta-amiloide indicati per le fasi iniziali della malattia di Alzheimer. Una decisione che, ricordano i neurologi, non conclude però definitivamente il procedimento regolatorio. Come precisano Sin, SINdem e SNO, la stessa Aifa ha infatti chiarito che l'iter valutativo è ancora aperto, in attesa delle controdeduzioni che potranno essere presentate dalle aziende titolari dei farmaci. Ed è proprio in questa fase, sottolineano le società scientifiche, che il contributo della comunità neurologica può risultare determinante. "La valutazione non è ancora definitivamente conclusa", osservano i neurologi, spiegando che il momento istruttorio rappresenta l'occasione per approfondire gli elementi clinici che potrebbero orientare una diversa valutazione in specifiche categorie di pazienti.

Secondo le tre società scientifiche, il punto centrale della discussione riguarda il modo in cui vengono interpretati i dati degli studi registrativi. La proposta è quella di spostare l'attenzione dalla popolazione complessiva arruolata nei trial ai sottogruppi di pazienti nei quali il beneficio clinico appare più evidente. "Risulta necessario un affinamento dell'analisi dei trial registrativi che sposti il focus dalla popolazione complessiva degli studi a quei sottogruppi di pazienti le cui traiettorie di malattia appaiono più suscettibili di un beneficio clinicamente misurabile", si legge nella nota. Per Sin, SINdem e SNO una selezione più rigorosa dei candidati potrebbe consentire di definire meglio il rapporto beneficio-rischio, elemento sul quale si fondano le decisioni regolatorie dell'Agenzia. Le società scientifiche non chiedono una rimborsabilità indiscriminata delle nuove terapie, ma propongono un utilizzo circoscritto e attentamente monitorato. L'ipotesi è quella di individuare pazienti con malattia biologicamente attiva e clinicamente ben definita, nei quali gli studi abbiano mostrato benefici non solo sui biomarcatori dell'Alzheimer, ma anche sugli esiti cognitivi e funzionali. Secondo i neurologi, una selezione più stringente, supportata da criteri diagnostici condivisi e da strumenti già disponibili per la stratificazione del rischio, permetterebbe anche di migliorare il rapporto costo-efficacia delle due terapie, limitandone l'impiego ai pazienti più appropriati.

Tra le richieste avanzate dalle società scientifiche c'è anche l'avvio di un programma nazionale coordinato da Aifa secondo il modello internazionale del "Coverage with Evidence Development", che consente l'accesso controllato alle terapie mentre vengono raccolte ulteriori evidenze nella pratica clinica. Il progetto, spiegano Sin, SINdem e SNO, dovrebbe coinvolgere anche le aziende titolari delle autorizzazioni all'immissione in commercio e consentire di acquisire dati aggiuntivi utili per le future decisioni regolatorie. Secondo i neurologi, questo approccio rappresenterebbe una soluzione equilibrata tra l'esigenza di garantire il rigore scientifico e quella di offrire opportunità terapeutiche ai pazienti che potrebbero realmente beneficiarne. Le tre società chiedono inoltre di essere ascoltate dalla Commissione Scientifica ed Economica del Farmaco per fornire il proprio contributo tecnico sui criteri di selezione dei pazienti e sull'organizzazione dei percorsi diagnostico-assistenziali necessari per un impiego appropriato delle nuove terapie. "Come neurologi siamo i primi a richiedere rigore nella valutazione di farmaci che comportano rischi non banali e un impegno organizzativo importante per i centri", precisano nella nota. "Ma proprio questo rigore ci porta a chiedere che la valutazione si concentri sui pazienti che possono realmente trarne beneficio, con esiti misurati sul piano clinico". Da qui l'appello a riaprire un confronto tra Aifa, Istituto superiore di sanità, società scientifiche, associazioni dei pazienti e aziende, con l'obiettivo di costruire un percorso condiviso che tenga insieme appropriatezza prescrittiva, sostenibilità del Servizio sanitario nazionale ed esigenze delle persone con malattia di Alzheimer e delle loro famiglie.

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui
nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra Newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
La disfunzione del sistema di clearance glinfatica non è solo un epifenomeno, ma un meccanismo potenzialmente coinvolto nell'accumulo di patologia amiloide e tau
Il dosaggio del neurofilamento leggero può diventare un complemento utile, non un sostituto, della valutazione clinica e radiologica nell'ictus ischemico
I pazienti con Parkinson atleti di endurance avevano una durata di malattia maggiore rispetto ai sedentari, eppure ottenevano punteggi migliori sia alla scala motoria che al test cognitivo
Il profilo genetico potrebbe contribuire a spiegare perché, a parità di terapia e di frequenza di ricadute, alcuni pazienti accumulano disabilità più rapidamente di altri attraverso il danno acuto

Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

I più letti della settimana
ANNUNCI
Vendo | Tutta Italia
Vendo alimentatore, usato garantito, compatibile con veri ecografi Esaote portatili.REF 151004300Per info e preventivi contattateci al 3381347585 e all'indirizzo email...

EVENTI
Al via la 2° edizione Milan Longevity Summit, un laboratorio urbano per una vita più lunga e in salute
Edra S.p.A sarà media partner della seconda edizione del Milan Longevity Summit che si svolgerà a Milano dal 21 al...

AZIENDE
Eurosets presenta Landing Advance
Immagine in evidenza Eurosets presenta Landing Advance, un sistema completo e intuitivo che apre nuove frontiere nel campo del monitoraggio multiparametrico in cardiochirurgia...

Libreria
Il manuale è stato scritto per colmare una...
La radiologia senologica incarna un ramo dell'imaging di...
Negli ultimi anni, i progressi scientifici e clinici...
Questo manuale offre una panoramica aggiornata sul ruolo...
Questo testo vuole aiutare a comprendere la legge...
Corsi
Algoritmi di medicina di emergenza per le professioni sanitarie

Gli algoritmi relativi alla medicina di emergenza rappresentano una risorsa fondamentale per i professionisti sanitari che, ciascuno nel proprio ambito...


L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE NELLA GESTIONE DELLE MALATTIE INFETTIVE

L’impatto dell’Intelligenza Artificiale (AI) e dei Big Data nel settore sanitario è innegabile. L’AI sta rivoluzionando la scoperta di farmaci, la...


Social media in medicina. Al via nuovo corso di formazione Fad

Edra, sempre attenta a garantire una formazione completa e adeguata alle esigenze del sistema salute, ha progettato il nuovo corso...


Progettare la cura con la medicina narrativa. Strumenti per un uso quotidiano

Introdurre la Medicina Narrativa nella progettazione dei percorsi di cura. Integrare la narrazione nel sistema cura e nel sistema persona...