I risultati della chirurgia riparativa della valvola mitralica continuano a variare significativamente tra i centri e restano fortemente influenzati dall'esperienza del singolo chirurgo. Per ridurre questa variabilità è stato sviluppato Virtual Helena, un sistema di supporto decisionale presentato durante il XXVI Convegno nazionale dell'Associazione italiana ingegneri clinici (AIIC) svoltosi a Torino.
Secondo Alessandro Carrozzo, cardiochirurgo dell'Istituto Clinico Ligure Alta Specialità di Rapallo, uno dei principi della chirurgia mitralica moderna è il cosiddetto "repair first approach", che privilegia la riparazione della valvola rispetto alla sostituzione quando tecnicamente possibile. Tuttavia, l'applicazione di questo approccio nella pratica clinica rimane eterogenea e i risultati sono spesso correlati all'esperienza e al volume di attività dei singoli centri.
Il sistema utilizza ricostruzioni tridimensionali della valvola ottenute dai dati del paziente e integra informazioni anatomiche e cliniche con database di casi precedenti. Il software consente inoltre di simulare diverse strategie chirurgiche e di valutarne il risultato atteso prima dell'intervento.
L'obiettivo è fornire al chirurgo uno strumento aggiuntivo per individuare la tecnica più appropriata per il singolo paziente, riducendo la dipendenza esclusiva dall'esperienza soggettiva.
Secondo gli autori, il confronto tra simulazione e risultato intraoperatorio ha mostrato una precisione superiore all'80-90% nelle principali variabili decisionali. Il sistema è stato inoltre valutato su una casistica multicentrica, evidenziando una elevata concordanza con le decisioni adottate dai chirurghi esperti.