Filgotinib ha raggiunto l’endpoint primario ASAS40 alla settimana 16 sia nei pazienti con spondiloartrite assiale radiografica sia in quelli con forma non radiografica nello studio di fase 3 OLINGUITO presentato al Congresso EULAR 2026. Lo comunica Alfasigma, che ha diffuso i risultati primari del trial sul trattamento con l’inibitore orale preferenziale di JAK1 in monosomministrazione quotidiana.
Lo studio OLINGUITO comprende due trial internazionali randomizzati, in doppio cieco e controllati con placebo, condotti in pazienti adulti con spondiloartrite assiale attiva e risposta inadeguata o intolleranza ai trattamenti convenzionali. Lo Studio A ha coinvolto pazienti con forma radiografica (r-axSpA), mentre lo Studio B ha incluso pazienti con forma non radiografica (nr-axSpA).
Secondo i dati presentati, nello studio sulla r-axSpA il 39,5% dei pazienti trattati con filgotinib ha raggiunto una risposta ASAS40 alla settimana 16 rispetto al 20,9% del gruppo placebo. Nello studio sulla nr-axSpA la risposta ASAS40 è stata raggiunta dal 34,5% dei pazienti trattati con filgotinib rispetto al 17,8% del placebo.
Il comunicato riferisce inoltre che le risposte cliniche sono state osservate già dalla prima settimana di trattamento e hanno continuato ad aumentare fino alla settimana 52. Tra i pazienti che avevano raggiunto l’endpoint primario ASAS40 alla settimana 16, l’84,6% nel gruppo r-axSpA e il 78% nel gruppo nr-axSpA hanno mantenuto la risposta fino alla settimana 52.
Nel documento viene evidenziato che circa il 40-44% dei pazienti trattati con filgotinib ha raggiunto uno stato di malattia inattiva o una bassa attività di malattia alla settimana 16; la quota è salita al 58-61% alla settimana 52. I risultati sono stati osservati indipendentemente da precedenti trattamenti con DMARD biologici.
“Le persone che convivono con la spondiloartrite assiale possono soffrire di sintomi altamente debilitanti fin dalla giovane età e molti pazienti non riescono a ottenere un controllo duraturo della malattia”, ha dichiarato Daniele D’Ambrosio, Chief Development Officer di Alfasigma. “I dati primari dello studio OLINGUITO presentati a EULAR 2026 hanno mostrato miglioramenti sostenuti dei segni e dei sintomi della axSpA già dalla prima settimana di trattamento con filgotinib”.
Secondo quanto riportato nel comunicato, nello studio non sono emersi nuovi segnali di sicurezza nel corso delle 52 settimane di osservazione e il profilo di sicurezza del farmaco è risultato coerente con quello già noto.
Filgotinib è attualmente approvato in diversi Paesi per il trattamento dell’artrite reumatoide e della colite ulcerosa. Per l’indicazione nella spondiloartrite assiale il farmaco è in fase di valutazione da parte delle autorità regolatorie europee.