Un nuovo studio pubblicato su Science Advances suggerisce che le complicanze dell’influenza in gravidanza potrebbero dipendere non tanto dal passaggio diretto del virus al feto, quanto da una risposta immunitaria materna eccessiva.
I ricercatori, che hanno condotto lo studio su modelli murini infettati con influenza A, hanno osservato che durante la gravidanza il sensore immunitario denominato “TLR7” diventa iperattivo. Questa attivazione amplifica l’infiammazione nella placenta e in altri tessuti, altera la funzionalità dei vasi sanguigni e favorisce il passaggio del virus nel circolo sanguigno. Secondo Stella Liong della RMIT University, autrice principale dello studio, i risultati modificano la comprensione degli effetti dei virus respiratori in gravidanza, indicando che il danno potrebbe derivare soprattutto dalla risposta immunitaria materna.
Gli autori ipotizzano che bloccare il sensore TLR7 possa contribuire a proteggere il feto limitando l’eccessiva infiammazione placentare durante l’influenza. La scoperta, secondo i ricercatori, potrebbe aprire la strada a trattamenti mirati per ridurre complicanze e morbilità materna e fetale associate alle forme gravi di influenza in gravidanza.
https://www.science.org/doi/10.1126/sciadv.ady2382
Cristoforo Zervos