L’intelligenza artificiale è uscita dalla fase sperimentale ed è entrata nella pratica clinica quotidiana. Anche in neurologia, dove imaging, analisi dei dati, monitoraggio digitale e supporto decisionale stanno modificando approcci diagnostici, organizzazione dei percorsi e gestione dei pazienti cronici.
Il Forum “Next Health 2026 – AI for Health: dalla visione alla realtà”, promosso da Fiaso a Roma il 15 maggio, ha riportato il tema al centro del dibattito sanitario nazionale, con un messaggio chiaro: l’intelligenza artificiale non viene più presentata come prospettiva futura ma come strumento già operativo in molte realtà del Servizio sanitario nazionale.
Dal supporto alla refertazione radiologica alla stratificazione dei pazienti, dalla riduzione del carico burocratico all’ottimizzazione dei percorsi assistenziali, le applicazioni si stanno moltiplicando. Parallelamente cresce però anche la necessità di governare questi strumenti: formazione dei professionisti, validazione clinica, qualità dei dati, responsabilità medico-legale ed equità di accesso restano nodi centrali.
Questo numero di Neurologia33 raccoglie contributi dedicati all’impatto dell’intelligenza artificiale nella pratica neurologica, con l’obiettivo di analizzare non solo le innovazioni tecnologiche disponibili, ma anche le loro implicazioni organizzative, cliniche ed etiche