La gestione della spesa sanitaria in Puglia apre un confronto sul ruolo dei farmaci innovativi per il diabete. A innescare il dibattito sono state le dichiarazioni del presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, che durante la presentazione del piano di risanamento del disavanzo sanitario regionale ha indicato tra le principali voci di crescita della spesa farmaceutica alcune categorie di medicinali “salva-vita”, citando in particolare le gliflozine utilizzate nel diabete e nello scompenso cardiaco.
Le dichiarazioni hanno provocato la reazione di FAND – Associazione italiana diabetici, che invita a non considerare le terapie per il diabete esclusivamente come un costo per il sistema sanitario. “La continuità di cura non è un principio astratto: è ciò che consente a milioni di persone con diabete di vivere ogni giorno con dignità”, afferma la presidente Manuela Bertaggia.
Secondo FAND, in Puglia vivono circa 300mila persone con diabete e i farmaci innovativi citati da Decaro consentono benefici che vanno oltre il controllo glicemico, contribuendo anche alla prevenzione delle complicanze cardiovascolari e renali. “Si tratta di terapie che producono un concreto risparmio futuro per il sistema sanitario”, sottolinea Bertaggia.
L’associazione critica inoltre il rischio che il dibattito sulla sostenibilità economica finisca per mettere “al centro il bilancio anziché le persone”, osservando che limitare o complicare l’accesso ai trattamenti potrebbe aumentare le disuguaglianze tra i pazienti cronici.
Nel confronto interviene anche il tema della distribuzione territoriale dei farmaci. Il presidente della Consulta degli Ordini dei Farmacisti di Puglia Luigi D’Ambrosio Lettieri difende il trasferimento di gliptine e gliflozine dalla distribuzione diretta a quella convenzionata attraverso le farmacie territoriali, misura sostenuta dal sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato.
Secondo D’Ambrosio Lettieri, il cambio del canale distributivo “non modifica il prezzo del farmaco negoziato da Aifa e non determina automaticamente un aumento della spesa complessiva”, ma punta a migliorare accessibilità, prossimità assistenziale e aderenza terapeutica.
FAND richiama inoltre il tema dell’accesso alle tecnologie per il diabete, osservando che la Puglia sarebbe “tra le ultime regioni italiane” nell’erogazione dei sensori ai pazienti con diabete di tipo 2, nonostante le recenti raccomandazioni delle società scientifiche SID e AMD.
Il confronto si inserisce nel quadro del piano di risanamento della sanità pugliese annunciato dalla Regione, che prevede un aumento dell’addizionale Irpef regionale per coprire un disavanzo sanitario stimato in 349 milioni di euro.